Video Nella mattina del 1° dicembre Milano si è svegliata con una sorpresa: al centro di Largo La Foppa è comparsa una statua misteriosa. I passanti si sono ritrovati innanzi a una scultura alta oltre 2 metri e 50 raffigurante la Statua della Libertà, simbolo di New York e degli Stati Uniti, di colore fucsia con macchie di vernice lungo tutta la tunica e non solo. Avvicinandosi però, hanno notato un dettaglio del tutto particolare: al posto della Dea Ragione, compare il volto di Vladimir Putin. E anziché l’iconica fiaccola impugnata dall’emblema di New York, simbolo del fuoco eterno della libertà, preferisce una pistola puntata verso il cielo. Nelle stesse ore il profilo Instagram dell’artista pop art Dicò ha pubblicato delle foto della statua, rivendicandone l’appartenenza. Il post è stato accompagnato da alcune parole dell’artista che ne lasciano intuire il significato: “It always seems impossible until it’s done. Freedom is not a gun» (Sembra sempre impossibile finché non viene fatto. La libertà non è una pistola, ndr.)
Classe 1970, originaria di Cesena, è presidente e Ceo di Saint Laurent
Emanuela Minucci
Video Un tifoso argentino ha chiesto alla fidanzata polacca di sposarlo durante una diretta televisiva poco prima dell'inizio della partita tra Polonia e Argentina durante i Mondiali in corso in Qatar. Fuori dallo stadio, Sebastian Balan questo il suo nome - si è inginocchiato per fare la proposta alla sua ragazza Sylwia Dzialo, che con l'anello al dito gli ha detto di sì.
In migliaia firmano la petizione della scienziata Monica Hanna: “La Stele al British Museum è un simbolo della violenza culturale occidentale contro l'Egitto". E nel mondo sono sempre più le opere d’arte restituite ai paesi d’origine
nadia ferrigo
Il fenomeno ha le dimensioni di una città come Torino. Dati allarmanti, che si sono aggravati con i lockdown e la pandemia di Covid-19
Teodoro Chiarelli
Non tutti conoscono le opportunità che già esistono in un altro Stato dell’Unione
emanuele bonini
È stato identificato, grazie al racconto della presunta vittima, l’uomo che domenica sera avrebbe violentato una giovane donna a Voghera
Mercoledì mattina la cerimonia alla media Don Orione, donati anche i libri. Presenti i genitori dell’11enne: «Per noi è ancora tutto irreale»
Alessio Alfretti
Al Mondiale 2010, al 120’, salvò con la mano sulla linea il gol che avrebbe portato gli africani in semifinale e Gyan Asamoah sbagliò il conseguente rigore. Esultanza mai perdonata, ma lui ribatte: «Ho fatto ciò che dovevo, non ho sbagliato io dal dischetto»
antonio barillà
Il progetto è promosso per il quarto anno consecutivo dall’associazione no profit «Panettone Sospeso»
lorenzo rotella