Il direttore Giannini a Radio Capital: "Una campagna elettorale senza spunti positivi. Unici elementi di novità, Conte e il terzo polo"

Video “Una campagna elettorale senza spunti positivi. Poteva essere positivo il tentativo di Meloni di apparire come una leader europeista e atlantista, smentita in questi ultimi giorni con la virata su Orban che è imbarazzante sotto tutti i punti di vista. Salvini ha fatto una campagna elettorale che è sembrata il Papeete due anni dopo. Letta invece è stato come sempre serio ma ha alternato allarmi democratici a sceneggiate alla Raimondo e Sandra quando ha fatto il video confronto con Meloni” così il direttore di La Stampa Massimo Giannini che commenta la campagna elettorale. “Gli unici due fattori nuovi sono da una parte il Movimento 5 stelle in ascesa ovunque. E poi il terzo polo, perché picchiando soprattutto a sinistra hanno recuperato consensi e sono pronti a superare Forza Italia”.

Verso il voto, Meloni contestata (con scontri) a Palermo: “Il fascismo male assoluto? Condivisi la svolta di Fini”. Salvini: “Reintrodurremo la Province”. Letta: “40-45% di indecisi, vanno convinti”

Letta a Meloni: «Soluzione condivisa Ue, no autarchia». Calenda insiste per un «governo di larghe intese con Draghi». Di Maio sull’ex premier: «Non dirà di no se lo chiede Mattarella». Scontri tra polizia e manifestanti al comizio della leader FdI

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