Idroscalo di Pavia, cadono pezzi dal tetto pericolante: ciclabile chiusa

Video La tempesta di vento di lunedì sradica un pezzo di tetto dell’idroscalo e finisce sulla pista ciclabile del lungoticino. Mentre si susseguono le idee di riqualificazione dell’idroscalo, la struttura è in malora e i pezzi cadono su un tratto molto frequentato da ciclisti e sportivi, che in quel momento non passavano solo perché pioggia e bufera hanno sconsigliato di stare all’aperto. Altri frammenti rimangono in bilico, incerti sulla tettoia ancora integra. È probabile che quel tratto di ciclabile non verrà riaperto in tempi celeri: occorre prima capire di cosa è fatta la copertura crollata. Servizio Puccio, video Garbi

Addio a Vidali, volontario e fondatore del baseball sannazzarese

Video Sport e volontariato in lutto per i funerali di Paolino Vidali mercoledì nella chiesa parrocchiale dei Santi Nazzaro e Celso di Sannazzaro. E’ stato un saluto corale con la chiesa piena di amici ed estimatori che hanno condiviso le attività di volontariato del 73enne morto, dopo una lunga e sofferta malattia, lunedì sera al Dea del Policlinico di Pavia. Numerose le rappresentanze del mondo del baseball, tra cui alcune atlete in divisa, della cui società locale fu nel lontano 1971 fondatore, poi tecnico, quindi apprezzato arbitro di serie A e fino alla morte consigliere. C'erano anche il responsabile del Glpi, la protezione civile di Sannazzaro, Mezzana Bigli e Scaldasole, del cui gruppo Vidali fu fondatore e volontario con il figlio Ivan; nutrita anche la rappresentanza della Confraternita del Risotto, sodalizio di cui Vidali era tesoriere oltre che appassionato cultore di gastronomia. Poco distante la bara, il figlio Ivan, il fratello Renato con la famiglia,ed altri stretti parenti. E poi uno stuolo di persone che hanno apprezzato le qualità umane del defunto. Don Vladimir Soldo nell’omelia della messa funebre ha evidenziato l’impegno sociale e sportivo di Vidali, “un impegno che sarà lungo ricordato a Sannazzaro”. Quindi la sepoltura nel locale cimitero. Servizio Calvi, video Morandi

Pavia, la posa della targa all'ex prefetto di ferro

Video Il 5 luglio 1942 si spegneva a Udine, vinto da un tumore alla cistifellea, Cesare Mori, l’ex prefetto di ferro della lotta alla mafia. Nell’ottantesimo anniversario della morte, Pavia, sua città natale, gli ha dedicato una targa sulla facciata del palazzo di corso Mazzini dove Mori visse fino a 17 anni, quando partì per entrare all’Accademia militare di Torino. Mori riposa al cimitero monumentale» di San Giovannino. Chi era il prefetto Mori