Pos, primo giorno di obbligo: ecco come l'hanno presa i commercianti a Milano

Video Da oggi, 30 giugno 2022, scatta in Italia l’obbligo per i commercianti di accettare pagamenti con il pos. Si tratta di un provvedimento che vale per tutti gli esercenti e tutti coloro che offrono prodotti e servizi al pubblico, compresi i professionisti, come i medici, o i tassisti. Il rifiuto alla richiesta di pagamento con strumenti elettronici può essere punito con le sanzioni. Milano e’ una citta’ dove questo metodo di pagamento e’ già molto diffuso da anni anche per acquistare un semplice caffe’. Tuttavia alcuni artigiani e anche parrucchieri restano ancora dubbiosi sull’utilizzo dello strumento. “I coprichiavi costano 40 centesimi – ci racconta un calzolaio milanese – ti pare che io debba accettare il pagamento con il pos per così poco? Avercelo ce l’ho perche’ e’ obbligatorio ma se qualcuno mi chiede di pagare così poco con la carta lo mando a quel paese” commenta. Nei bar o nei locali non c'è questo tipo di situazione: il pagamento con pos e’ ormai routine da anni, e per chi lavora in queste realta’ non e’ una novita’. Anche nei mercati milanesi, dove un tempo sarebbe stato più difficile trovare commercianti disposti ad accettare il pagamento con la carta, ora e’ diventata quotidianita’. Di Daniele Alberti

Studente bloccato in Bulgaria si diploma in ambasciata

Video SOFIA (Bulgaria). Studente cilentano bloccato in Bulgaria si diploma in ambasciata. Niccolò Oricchio, 14 anni, alunno dell’istituto comprensivo di Celle di Bulgheria, ha tenuto l’esame di terza media on line, da una delle stanze dell’Ambasciata italiana a Sofia. Tutta colpa di un inaspettato sciopero aereo che ha lasciato a terra, nello scalo bulgaro, oltre 150 passeggeri italiani. Dodici ore di attesa, due voli annullati per l’Italia e la partenza rinviata di 48 ore. Niccolò, però, non si è perso d'animo, e grazie all’interessamento del console onorario a Varna, Antonio Tarquinio, ha discusso la tesi a distanza, su google meet. Niccolò si è presentato all’ambasciata alle 9.30 in punto, accompagnato da Angelo Carelli, consigliere comunale del piccolo comune del Cilento. Ad accoglierlo il vice capo missione all’ambasciata Francesco Calderoli, il funzionario Simone La Ruffa e i carabinieri in servizio presso la sede diplomatica. "Quando ho visto che erano stati annullati tutti i voli per rientrare in Italia ho avuto paura di perdere l’anno – racconta ancora emozionato Niccolò – ma adesso sono contento e onorato di aver sostenuto l’esame all’ambasciata italiana. Non dimenticherò mai questa giornata”. La prima telefonata di Niccolò è stata per la mamma Maria e papà Gabriele. “Ho appena finito l’esame, è andato bene, che bello essere italiani”. Poi l’abbraccio con i suoi amici Giuseppe, Angelo, Tiago e Gabriel con cui ha condiviso il palco di Veliki Preslav, e le congratulazioni ricevute da tutto il personale dell’ambasciata. Dall’altro lato del pc, l’emozione tangibile della dirigente scolastica Maria De Biase e dei docenti. E dalla sede comunale il sindaco Gino Marotta che ha fatto il tifo per Niccolò. “Abbiamo vissuto ore di apprensione - ammette Marotta – eravamo molto preoccupati per l’esame. Ringrazio sentitamente la Farnesina, il console Antonio Tarquinio e l’intera ambasciata italiana in Bulgaria. E un grazie speciale per la disponibilità all’istituto scolastico di Celle”. Vincenzo Rubano