Metropolis/78 - Ucraina, divisi alla meta: perché il 25 aprile spacca la sinistra. Ospiti Camusso e Renzi. Con Augias, Molinari e Serra (integrale)

video Manifestazioni e polemiche nel giorno della festa della Liberazione. L'invasione dell'Ucraina divide la sinistra, mentre fallisce la tregua a Mariupol e piovono cinque missili su 5 stazioni. Ed è ancora mistero sui depositi di benzina a fuoco in Russia. Oggi a Metropolis il leader di Italia Viva Matteo Renzi e l'ex segretaria della Cgil Susanna Camusso. In studio Corrado Augias e Maurizio Molinari. In collegamento dal Donbass, Daniele Raineri. Apre la trasmissione Michele Serra. La controcopertina è di Max Paiella. Il videoreportage da Genova è di Matteo Macor Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui tutti gli aggiornamenti in diretta dall’UcrainaIscriviti alla newsletter quotidiana

Metropolis/78 - Ucraina, Renzi: "Ue troppo poco politica. Macron dovrà supplire a debolezza tedesca"

video Matteo Renzi, leader di Italia Viva, interviene a Metropolis sulla guerra in Ucraina all'indomani della riconferma di Emmanuel Macron all'Eliseo: "Mi chiedo se stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità contro Russia, sia per le sanzioni siaper gli armamenti. L'Europa ha bisogno di qualcosa in più. Io sto godendo per la vittoria di Macron, con le Pen avremmo la dissoluzione dell'Ue". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui tutti gli aggiornamenti in diretta dall’Ucraina Iscriviti alla newsletter quotidiana

L'attacco che può incendiare la Transnistria

video Il primo video dell'attacco condotto a Tiraspol, la capitale della repubblica filorussa in territorio della Moldavia. Si vede il fumo provenire dagli uffici del ministero dell'Interno. Davanti, in bella mostra, è stato abbandonato un lanciagranate: in alcune foto se ne notano due, forse utilizzati per l'attacco e comunque lasciati davanti all'edificio colpito. La Transinistria è stata indicata solo tre giorni fa da un generale russo come uno degli obiettivi della campagna lanciata da Mosca: l'intelligence occidentale ha segnalato la possibilità che i servizi segreti russi conducano operazioni per destabilizzare l'intera Moldavia, governata da un partito filo-europeo.Di Gianluca Di FeoSEGUI GLI AGGIORNAMENTI DALL'UCRAINAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANAVideo Twitter - @Juan1t0_unreal

Metropolis/78, 25 aprile a Genova. "Vergogna!", "Fuori la Nato dall'Italia!": la guerra delle due sinistre sull'Ucraina

video Genova come Roma come Milano: in piazza oggi in tutta Italia è andata in scena una guerra nella guerra tra una sinistra bollata come "guerrafondaia" e "schiava della Nato" e una sinistra pacifista bollata come "resistente" dagli avversari. Nel capoluogo ligure l'intervento - con fischi - del governatore Giovani Toti e quello dell'ex guardasigilli Gian Maria Flick. Il videporeportage di Matteo Macor per Metropolis

L'ultima conquista russa: una cittadina rasa al suolo

video La propaganda russa mostra l'ultima cittadina conquistata nel Donbass: Novotoshkivske. Ma le immagini fanno capire che si tratta di un insediamento fantasma, completamente distrutto da bombardamenti e cannonate. Nel video si vedono i soldati russi inoltrarsi tra le macerie delle abitazioni, mentre in sottofondo c’è il suono continuo degli spari: il gruppo a un certo punto si ripara in una cantina perché cominciano a piovere colpi d'artiglieria. Questo è il volto della nuova avanzata voluta da Mosca: per non rischiare perdite umane, tutto viene raso al suolo prima di fare uscire le truppe allo scoperto. Novotoshkivske era un insediamento residenziale costruito in epoca sovietica a cinquanta chilometri da Lugansk, la capitale di una delle repubbliche secessioniste filorusse. Dopo una serie di combattimenti, nel 2014 è stata occupata dagli ucraini: fino a un mese fa aveva duemila abitanti, adesso c'è solo morte.di Gianluca Di FeoSEGUI GLI AGGIORNAMENTI DALL'UCRAINAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA  video Twitter

L'ultimo messaggio audio del quindicenne scomparso a Padova: "So che morirò"

video «Io ora devo uscire. Ho delle questioni in sospeso con alcune persone. So che morirò, penso di sì. Oppure se non muoio avrò delle ferite, gravi. Ma penso che morirò». È l’inquietante audio che Ahmed Jouider, 15 anni, di Padova, ha inviato su WhatsApp alla sua ex fidanzatina prima di sparire nel nulla, giovedì sera. Questa traccia ora tiene la sua famiglia con il fiato sospeso e ha fatto scattare il massimo livello di allerta per quel che riguarda le ricerche. Ahmed è nato a Padova da una famiglia di origini marocchine. Abita a Mortise, un quartiere della periferia cittadina. “Ogni giorno che passa perdiamo le speranze, non sappiamo più cosa fare. Aiutateci a trovarlo”, dice la madre Latifa..