Calabria, il discorso-show del parroco: ''Quella volta che Di Maio incontrò Mario Draghi...''

video Al termine della messa in Duomo, Don Pietro De Luca - parroco di Paola (Cosenza) - ha regalato ai suoi fedeli una divagazione che si è trasformata in un pirotecnico - a tratti, esilarante - comizio politico. "Per ritornare a una vita buona abbiamo bisogno di tornare all’amore grande delle parole. Faccio un esempio: Di Maio un giorno ha incontrato Mario Draghi. "Ho incontrato Draghi e mi ha fatto una buona impressione - ha detto. È come se io incontrassi Papa Francesco e dicessi che mi ha fatto una buona impressione. L’Italia non vuole bene a Di Maio e non vuole bene a se stessa, perché si fa rappresentare da uno che incontra Draghi e dice che gli ha fatto una buona impressione".Facebook

Russia, Navalny atterra a Mosca: la polizia arresta i suoi sostenitori in aeroporto

video All'aeroporto internazionale di Vnukovo la polizia ha arrestato alcuni sostenitori che attendevano l'attivista dell'opposizione Navalny, il cui arrivo era previsto nello scalo. L'aereo che trasportava Navalny è atterrato poi all'aeroporto Sheremetyevo, dove lo stesso navalny è stato subito arrestato. Nell'agosto 2020, Navalny è stato ricoverato in ospedale a Omsk, in Russia, dopo essersi ammalato durante un volo da Tomsk a Mosca, ed è stato poi portato in Germania per cure. Il governo tedesco ha confermato che il dissidente era stato avvelenato con un agente nervino di tipo Novichok.video Reuters

Russia, Navalny arrestato in diretta: il saluto e il bacio con la moglie Yulia prima di seguire i poliziotti

video Nelle immagini il momento in cui l'oppositore russo Alexei Navalny viene prelevato dalla polizia russa e saluta con un bacio la moglie Yulia, attorniato dai giornalisti e dai suoi sostenitori, all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Dopo 5 mesi trascorsi in Germania in seguito all'avvelenamento con l'agente nervino Novichok, Navalny - principale oppositore di Vladimir Putin - è partito da Berlino ed è tornato a Mosca nonostante le autorità russe avessero minacciato di arrestarlovideo Twitter

Russia, Navalny e la moglie sull'aereo per Mosca citano un film: "Ragazzi portateci della vodka. Stiamo tornando a casa"

video Dopo 5 mesi trascorsi in Germania in seguito all'avvelenamento con l'agente nervino Novichok, Alexei Navalny - principale oppositore di Vladimir Putin - è partito da Berlino alla volta di Mosca. Sull'aereo in un breve video diffuso via Instagram la moglie Yulia ha detto: "Ragazzi, portateci della vodka. Stiamo tornando a casa", citando la battuta di un film noir russo del 2000 "Brat / 2" (Fratello /2), in cui i protagonisti tornano dagli Stati Uniti. Lo scorso giugno, in occasione del ventennale del film, la tv di stato russa lo ha ritrasmesso aggiungendo in coda immagini delle violenze in corso negli Stati Uniti dopo l'uccisione di George Floyd. L'opposizione russa aveva fortemente criticato la scelta della tv russa accusata di usare il film per fare propaganda.video Instagram/Navalny

Scuola, Rusconi: "Sconcertati da riunione del Cts indetta all'ultimo minuto. Non si rispettano le famiglie"

video "Noi speriamo, a meno che non ci sia un'invasione di cavallette o di marziani, di tornare a scuola domani". Sconcerto, irritazione e spaesamento. La riunione d'emergenza del Cts dedicata alle scuole a poche ore dall'effettiva riapertura per diverse regioni italiane (Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Molise) ha gettato nel caos i dirigenti scolastici che hanno visto ventilare l'ipotesi di un nuovo stop. "Decidere di fare una riunione all'ultimo minuto è un modo per non rispettare le famiglie", commenta Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi per il Lazio. "Le scuole sono un organismo complesso, per riaprire è stato fatto un gran lavoro a monte - aggiunge -. Lasciare tutto all'improvvisazione dell'ultimo minuto è un messaggio di maleducazione civica. Così le istituzioni risultano non attendibili e non ce lo possiamo permettere".Di Francesco Giovannetti

Coronavirus, lo spot per i vaccini firmato da Giuseppe Tornatore

video Un premio Oscar per convincere tutti a vaccinarsi contro il Covid. Giuseppe Tornatore ha firmato tre spot "ma forse ce ne sarà anche un quarto" per sensibilizzare gli italiani e coinvolgere quante più persone possibili a vaccinarsi. In questo primo spot ci sono un'anziana madre e sua figlia che si abbracciano. Sono divise da un telo di plastica trasparente, come succede nelle Rsa. La donna confessa alla mamma di avere molti dubbi. "I dubbi aiutano, devi volerti bene", dice l'anziana, mentre il vento solleva il telo di plastica.video Consiglio dei MInistrii

Coronavirus, lo spot per i vaccini firmato da Giuseppe Tornatore

video Un premio Oscar per convincere tutti a vaccinarsi contro il Covid. Giuseppe Tornatore ha firmato tre spot "ma forse ce ne sarà anche un quarto" per sensibilizzare gli italiani e coinvolgere quante più persone possibili a vaccinarsi. In questo primo spot ci sono un'anziana madre e sua figlia che si abbracciano. Sono divise da un telo di plastica trasparente, come succede nelle Rsa. La donna confessa alla mamma di avere molti dubbi. "I dubbi aiutano, devi volerti bene", dice l'anziana, mentre il vento solleva il telo di plastica.video Consiglio dei MInistrii