Specializzandi e camici grigi in piazza: "Noi in prima linea, ora stop all'imbuto formativo"

Video Specializzandi, specializzati giovani e camici grigi sono scesi in piazza in tutta Italia e anhe a Pavia per chiedere che il Governo risolva la questione dell'imbuto formativo e tolga dal limbo centinaia di medici che in questi mesi hanno dato il loro contributo nell'emergenza. Alla luce delle nuove modalità di abilitazione e di un numero di contratti di formazione specialistica e di medicina generale ancora insufficiente, il problema dell’imbuto formativo è destinato ad aumentare, spiegano gli organizzatori. "L'emergenza COVID19 ha mostrato tutti i limiti di un sistema sanitario sottofinanziato, sia dal punto di vista strutturale, che del personale. Durante l'emergenza i giovani medici sono stati in prima linea a tutti i livelli (neoabilitati, "camici grigi", specializzandi). Tuttavia, da anni in Italia tantissimi giovani medici sono fermi in un limbo formativo non potendo proseguire la loro formazione per diventare specialisti o medici di medicina generale. La creazione di questo "imbuto formativo" avviene nel contesto di una predetta carenza di specialisti, e di una continua fuga all'estero di giovani medici che sono attratti da migliori condizioni lavorative", ha spiegato Tommaso Manciulli, “camice grigio” ed ex rappresentante dell’associazione studentesca Gruppo Kos. "Le recenti modifiche normative e l’esiguo aumento delle borse di specializzazione sono scaturiti solo dalla necessità di tamponare la cronica carenza di specialisti nel SSN, verso la quale, l’unica soluzione è un investimento cospicuo in tutta la filiera formativa medica - spiega Elisabetta Franchina, studentessa di medicina, rappresentante per l’Unione degli Universitari (UDU) in Consiglio Nazionale Universitario -. Non possiamo permettere che migliaia di giovani medici continuino a vivere nell’incertezza, il Ministro Manfredi coinvolga anche le rappresentanze studentesche nel tavolo convocato per il 25 giugno! E’ necessario azzerare l’imbuto formativo dell’accesso alle specializzazioni arrivando ad un rapporto fra borse bandite e candidati di 1:1, equiparare i percorsi di formazione di Medicina Generale e quelli di Medicina Specialistica, dando loro pari dignità e coniugando maggiormente la medicina del territorio e la medicina ospedaliera, riformare il contratto di formazione specialistica aggiornando gli aspetti economici ed inserendo tutele sindacali minime anche per queste figure, potenziare l’Osservatorio per la Formazione Medica Specialistica e ampliare la rete formativa". L'ARTICOLOVideo Garbi

Vigevano, in municipio il sensore per febbre e mascherina

Video Il municipio ha installato un particolare sensore all’interno dell’ingresso di piazza Sant’Ambrogio in grado di verificare oltre che la temperatura corporea anche la presenza o meno della mascherina protettiva sul volto del visitatore. L’altezza dell’apparecchio è compatibile anche per chi è in auto, anche se per ora non è ancora collegato alla sbarra. VIDEO SACCHIERO

Stanze, confinati e connessi. Covid-19. Lasciar tracce: identità e umanizzazione dei luoghi

Video Lasciar tracce è un segno distintivo degli umani: attraverso le tracce, noi umani produciamo identità, perché parliamo di noi agli altri, e rendiamo vivi i luoghi in cui abitiamo. Un percorso dalla psicologia all'arte contemporanea, dall'immaginazione dei bambini ai siti nuragici. Ce ne parla la professoressa Silvana Borutti. Stanze è il video magazine dell’Università di Pavia che durante l’emergenza Coronavirus apre virtualmente le aule e i laboratori del suo ateneo per mettere a disposizione di tutti, in una forma semplice e divulgativa, i saperi dei suoi docentiProgetto Stanze.UniPvhttp://stanze.unipv.it/