Stanze, confinati e connessi. Covid-19. USA: identità culturale e razzismo

Video Il pregiudizio razziale è alle radici della cultura popolare degli Stati Uniti: tutto ha origine nella prima metà dell’800 con il teatro “blackface” o dei “minstrels”. Erano spettacoli di artisti bianchi che si esibivano dipingendosi la faccia di nero, prendendosi gioco della popolazione allora soggetta alla schiavitù. La maschera di “Jim Crow”, nata da una popolarissima canzone, diede inizio al primo fenomeno artistico autoctono delle ex colonie britanniche nel Nuovo Mondo, ma è divenuta nel tempo il simbolo della segregazione razziale. Tanti stereotipi nati in quell’epoca sono diventati parte, anche inconsapevole, della cultura pop moderna. Ce ne parla il professore Guido Mariani. Stanze è il video magazine dell’Università di Pavia che durante l’emergenza Coronavirus apre virtualmente le aule e i laboratori del suo ateneo per mettere a disposizione di tutti, in una forma semplice e divulgativa, i saperi dei suoi docentiProgetto Stanze.UniPvhttp://stanze.unipv.it/

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la storia/1«Felicità, ma soprattutto una grandissima emozione». Ieri mattina, dopo tre mesi di apprensione, Vincenzo Battista, 63 anni volontario ed ex presidente della Croce Verde, ha finalmente lasciato l'ospedale di Vigevano per essere trasferito in una clinica riabilitativa di Salice Terme.posit