Dybala: «Mi alleno anche io»

Simpatico siparietto social tra Dybala, tornato in campo, e la Juve: sui profili social bianconeri sono state pubblicate le foto di De Sciglio e Cuadrado con la scritta «Proseguono gli allenamenti individuali». Nessuna immagine dell’argentino che replica tra ironia e delusione: «Ciao ragazzi, anc...

Come si è diffuso il coronavirus a Milano? La mappa del contagio in timelapse

Video Un video in timelapse di una ventina di secondi, con il quale gli epidemiologi dell’Ats metropolitana di Milano hanno fotografato l’avanzata del Sars-Cov-2 tra Milano, hinterland e Lodi. Partendo dal codice postale della residenza di ciascun malato, gli esperti hanno ricostruito la circolazione del virus tra il milanese e il lodigiano già a partire dallo scorso gennaio, quando l’infezione girava sottotraccia. Ecco allora che nel video - pubblicato sulla pagina Facebook dell'assessore al Welfare Giulio Gallera - si vede che già il 16 febbraio Castiglione d’Adda, il Comune dove abita il paziente 1 diagnosticato a Codogno il 20 febbraio, si tinge di rosso, segno che seppur ancora senza diagnosi ufficiali, il virus nella zona già correva veloce. A fine marzo Bresso, comune da 26 mila abitanti a nord di Milano, si tinge di rosso: è il primo focolaio dell’area milanese. Da lì, per contiguità geografica, il virus inizia a diffondersi veloce anche in città, in particolare nei quartieri a nord come Bruzzano, Niguarda e Affori.   A cura di Alessandra Corica

Come si è diffuso il coronavirus a Milano? La mappa del contagio in timelapse

Video Un video in timelapse di una ventina di secondi, con il quale gli epidemiologi dell’Ats metropolitana di Milano hanno fotografato l’avanzata del Sars-Cov-2 tra Milano, hinterland e Lodi. Partendo dal codice postale della residenza di ciascun malato, gli esperti hanno ricostruito la circolazione del virus tra il milanese e il lodigiano già a partire dallo scorso gennaio, quando l’infezione girava sottotraccia. Ecco allora che nel video - pubblicato sulla pagina Facebook dell'assessore al Welfare Giulio Gallera - si vede che già il 16 febbraio Castiglione d’Adda, il Comune dove abita il paziente 1 diagnosticato a Codogno il 20 febbraio, si tinge di rosso, segno che seppur ancora senza diagnosi ufficiali, il virus nella zona già correva veloce. A fine marzo Bresso, comune da 26 mila abitanti a nord di Milano, si tinge di rosso: è il primo focolaio dell’area milanese. Da lì, per contiguità geografica, il virus inizia a diffondersi veloce anche in città, in particolare nei quartieri a nord come Bruzzano, Niguarda e Affori.   A cura di Alessandra Corica