"Truco", a Ferrera si gioca all'argentina

Video Dalle pampas e dalla Boca, il quartiere italiano di Buenos Aires, alle risaie della Lomellina: il gioco di carte chiamato truco in spagnolo e trucco in italiano racchiude in sé un intero mondo. Questo gioco di carte è il simbolo più autentico di uno spaccato di storia italiana e, nel suo piccolo, lomellina: il fenomeno delle migliaia di braccianti che, fra Otto e Novecento, ogni autunno s'imbarcavano a Genova per andare a "fare il raccolto" in Sudamerica. A 11mila chilometri da casa i braccianti lomellini divenuti peones argentini hanno imparato ben presto un gioco che utilizzava un mazzo napoletano e che impiegava due, quattro o sei giocatori. Una volta ritornati in Lomellina, i braccianti hanno diffuso la sfida di carte nei rispettivi paesi. Fra loro c'erano i peones di Ferrera Erbognone, che hanno introdotto il truco nelle osterie dando inizio a un'autentica passione che, a cavallo delle generazioni, è durata fino a oggi (servizio di Umberto De Agostino, video Alex Morandi)

Cutrone regala la semifinale al Milan

MILANOIl Milan è in semifinale, aggrava la crisi dell'Inter (terzo ko di fila) e sfiderà la Lazio il 31 gennaio. Ma per farcela sono serviti 120', con tante emozioni ma poche azioni da gol. Vigilia agitata fra i rossoneri: problemi agli adduttori per Gigio Donnarumma, si ferma anche il 40enne Storar