Pavia e il Pi greco, tra matematica e arte (e non solo)

Video Pavia celebra la Giornata internazionale del "pi greco", il numero (3,14) più famoso e misterioso del mondo matematico, martedì 14 marzo (data non casuale: 3,14 appunto) con una serie di giochi, conferenze, proiezioni cinematografiche, tornei e altre iniziative tutte ispirate al pi greco. Il professor Dario Molinari (liceo Volta) illustra uno degli aspetti della manifestazione. Una giornata intensa di appuntamenti che si svolgeranno in piazza della Vittoria dalle 9 del mattino tra Santa Maria Gualtieri, il Broletto, il circuito delle mura: una corsa podistica, laboratori con le scuole, performance musicali con l'istituto Vittadini, conferenze dei docenti del dipartimento di matematica dell'Università e l'incontro con Pietro Greco, giornalista scentifico e fondatore di Idis Città della Scienza che alla Delfino presenterà il suo libro "La storia del pi greco" (video Garbi) VIDEO: parla la prof. Ferrari (Copernico)

Pavia celebra martedì 14 la Giornata internazionale del Pi greco

Video Pavia celebra la Giornata internazionale del "pi greco", il numero (3,14) più famoso e misterioso del mondo matematico, martedì 14 marzo (data non casuale: 3,14 appunto) con una serie di giochi, conferenze, proiezioni cinematografiche, tornei e altre iniziative tutte ispirate al pi greco. I professori Valeria Ferrari (liceo Copernico) e Dario Molinari (liceo Volta) spiegano la finalità della manifestazione. Una giornata intensa di appuntamenti che si svolgeranno in piazza della Vittoria dalle 9 del mattino tra Santa Maria Gualtieri, il Broletto, il circuito delle mura: una corsa podistica, laboratori con le scuole, performance musicali con l'istituto Vittadini, conferenze dei docenti del dipartimento di matematica dell'Università e l'incontro con Pietro Greco, giornalista scentifico e fondatore di Idis Città della Scienza che alla Delfino presenterà il suo libro "La storia del pi greco" (video Garbi) Video: parla il prof. Molinari (Volta)

Giù nella miniera a 600 metri di profondita', per 600 dollari al mese

Video La miniera di Saransk è stata fondata del 1956. Nel 2016 sono stati ricordati i suoi primi 60 anni. Per raggiungere il nostro luogo di lavoro si scende a circa 600 metri di profondità. Il 1° turno si occupa della manutenzione, mentre i turni 2, 3 e 4 sono addetti al vero e proprio scavo del carbone. Nell' epoca sovietica la regione di Karaganda era la terza produttrice di carbone, dopo lo stato del Kuzbass e di Donbass. Trent’anni fa c’erano 29 miniere, ma dopo la crisi iniziata con la fine dell’URSS ne sono rimaste solo 8. Siamo in Kazakistan, nel cuore della steppa, una volta territorio dell’Unione Sovietica. La miniera di carbone nella quale si calano gli oerai che, per una giornata di lavoro di circa 10 ore, guadagnano circa 600 dollari al mese. Qui, il 10 novembre scorso, sono morti cinque persone. All’epoca di Stalin era anche un campo di lavoro, attivato dall’apparato di repressione che colpiva la nobiltà, la borghesia e il clero. La stessa città di Karanda, che porta lo stesso nome della regione, fu costruita attorno alla miniera e agli altri luoghi di deportazione. Molti dei suoi abitanti sono discendenti di esiliati del periodo stalinista, s’incontrano infatti di frequente cittadini kazachi-tedeschi con i tipici tratti nord europei, occhi chiari e capelli biondi.

Voghera, a fuoco 600 quintali di rotoballe

Video Un incendio di vaste dimensioni è divampato giovedì mattina, alle 8.30, in Strada Ferretta a Voghera: sono andati a fuoco circa 600 quintali di rotoballe di fieno. Le cause dell'incendio sono da accertare. Il proprietario era nei campi a lavorare: è stata la moglie ad accorgersi delle fiamme e a chiamare i vigili del fuoco (video Serra)

Figlia rischia la bocciatura, genitore minaccia di morte la prof

Video L'insegnante di materie umanistiche di un noto liceo di Padova è stata minacciata di morte dal genitore di un'alunna dell'ultimo anno. La notizia è emersa dallo sfogo dell'insegnante sulla propria pagina Facebook. Secondo la ricostruzione dei fatti, il genitore avrebbe preso un appuntamento con la professoressa per parlare della figlia e alla minaccia di una bocciatura avrebbe perso le staffe arrivando a gridare: "Tiro fuori il coltello e faccio una strage"