È Camila che gli oltre quattromila del 105 Stadium di Genova aspettano e vogliono godersi. Qualcuno di loro l’ha vista in tv nelle notti degli Australian Open mandare anzitempo a casa Pennetta e poi Smitkova per arrendersi d’un niente a Venus Williams. Altri ne hanno letto e sanno che è di
di Fabrizio Zupo wINVIATO A ROMA «Gioco zero». Sintesi migliore e più estrema Sergio Parisse, capitan «stufo di perdere», non poteva trovare. Un’ora passata a difendere e i cento placcaggi in meno di differenza eseguiti dai colleghi irlandesi lo stanno a certificare, poi l’equilibrio si è
In ottanta minuti una sola volta nei loro 22,inguardabili #6nazioni #6Nations2015 #italiairlanda @nerazzurroand
ROMA «Loro hanno avuto il 63% del possesso, noi il 37%, il punteggio riflette questo». Il ct azzurro Jacques Brunel è nero, questa sconfitta lo riporta indietro di un anno esatto, i passi avanti dei test di novembre sono cancellati, un pallido ricordo. «Abbiamo difeso bene, ma in 14, o in
14 e 15 FEBBRAIO sab ore 15,30 INGHILTERRA-ITALIA sabato ore 18 IRLANDA-FRANCIA domenica ore 16 SCOZIA-GALLES 28 FEBBRAIO E 1º MARZO sabato ore 15,30 SCOZIA-ITALIA sabato ore 18 FRANCIA-GALLES dom ore 16 IRLANDA-INGHILTERRA
Ma allenarla la “touche” che sono millemila anni che non sappiamo tirarle?? #6nazioni #ItaliaIrlanda @PaddyrEn
DOMENICA 8 FEBBRAIO 2015
di Luca Trambusti Parte sotto il segno dell’amore la 65ma edizione del Festival di Sanremo. E’ infatti l’amore nelle sue varie declinazioni, l’argomento principe delle 20 canzoni dei big. Grazia di Michele e Mauro Coruzzi (“Io sono una finestra”). Eccoci nel mondo di Platinette, nella sua
di Maria Rosa Tomasello Carlo Conti l’ha sottolineato con orgoglio. Per il suo esordio all’Ariston è tornato alle origini, rispolverando gli esordi da dj: «Nella selezione ho pensato soprattutto al mondo radiofonico, a brani che possano essere canticchiati da tutti: quello è il vero succes
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali