ARCHIVIARE I GIORNI BUGIARDI

di CHIARA GELONI Un’occasione per archiviare i Giorni bugiardi. Come sarà il Pd dopo Mattarella? È presto per dirlo, le interviste del giorno dopo saranno presto superate dai fatti, e sarà bene basarsi su quelli per giudicare. Il patto del Nazareno resta sullo sfondo, così come le decision

Quelle parole che hanno fatto la storia

servizi di Andrea Sarubbi wROMA In ogni ricetta c’è la mano creativa dello chef, e in ogni discorso di insediamento la storia personale del nuovo presidente. Ma alcuni ingredienti non cambiano mai: esaltazione dei predecessori tra gli applausi dell’Aula, ruolo della Resistenza (o del Risor

SANDRO PERTINI

1978. Alla vigilia della prima elezione diretta del Parlamento europeo, inizia con lo sguardo oltre i confini. Sogna un Paese impegnato nella pace («Si svuotino gli arsenali di guerra, si riempiano i granai») e nella lotta alla fame nel mondo. Presidente partigiano, denuncia «labisso in cu

GIOVANNI GRONCHI

1955. Il primo momento - quello della ricostruzione e l’uscita da una certa soggezione per la guerra persa - è ormai passato, e nel Paese c’è una crescente ansia di rinnovamento: «Non è la mia persona», spiega Gronchi, «ma è la percezione precisa nella coscienza pubblica che un ciclo si è

GIOVANNI LEONE

1971. Sono anni delicati: il Sessantotto è ancora nell’aria e l’Italia è inquieta. Leone centra il suo discorso sulla «pace sociale», che «significa rinunzia al metodo della violenza e dell'intolleranza»: sono da comprendere «i fermenti di giuste rivendicazioni e inquietudini, purché nella

FRANCESCO COSSIGA

1985. Il futuro picconatore è di là da venire: il discorso di Cossiga è costruttivo e concreto, spazia dalla gente comune («che lavora, gioisce e soffre, non si riconosce nell’astuzia») alle autonomie locali. È il primo a parlare dell’esigenza di «un più incisivo ruolo riconosciuto alla do

CARLO AZEGLIO CIAMPI

1999. Sono mesi difficili per i bombardamenti Nato sulla Serbia, e Ciampi parla subito di «inevitabilità del ricorso alle armi»: l’antidoto al nazionalismo è un’Europa aperta e inclusiva. Poi passa all’Italia, che ha bisogno di riforme: federalismo, legge elettorale (è appena fallito il re

GIORGIO NAPOLITANO/1

2006. Figlio di elezioni travagliate, vinte da Prodi per una manciata di voti, apre con un riconoscimento a Berlusconi: «Gli opposti schieramenti politici sono emersi entrambi largamente rappresentativi del corpo elettorale». Chiede di uscire dal muro contro muro, per «i temi di necessaria

Usa valuta: armi a Kiev?

ROMA Gli Usa stanno valutando la possibilità di fornire armi all’esercito di Kiev per un valore di tre miliardi di dollari: una mossa che rischia di irritare ulteriormente Mosca - a sua volta accusata di sostenere militarmente i separatisti - e di arroventare ancor di più il conflitto nel

In 183 condannati a morte

ROMA Quasi 200 condanne a morte, di nuovo tutte in un unico processo di massa, sono state inflitte dalla giustizia egiziana contro Fratelli musulmani accusati del linciaggio di oltre 10 poliziotti nell’estate di sangue del 2013, quella della controversa deposizione del presidente islamista