di Andrea Di Stefano wMILANO Ormai è certo: l’Italia chiuderà l’anno in recessione. È lo stesso Padoan ad ammetterlo: «Speravamo di avere una crescita positiva nel 2014 ma così non è andata. Può darsi che quest’anno avremo un numero negativo ma sarà molto più piccolo del passato», ha detto
di Gabriella Cerami wROMA La minaccia. Ultima chiamata per la riforma del mercato del lavoro, poi potrebbe arrivare lo strappo. Se ci saranno «tempi certi e serrati noi rispetteremo il Parlamento, altrimenti siamo pronti a intervenire anche con misure d’urgenza». Il premier parla alle Came
di Nicola Corda wROMA La giornata è pesante anche per un segretario abituato a fare i salti mortali con l’agenda. Così la direzione del Partito democratico comincia con un’ora di ritardo e Matteo Renzi accoglie il suggerimento di Gianni Cuperlo per una gestione “plurale”. Unitaria aveva an
PARIGI Non si può creare un regime fiscale specifico per l’economia digitale, ma bisogna adattare i sistemi esistenti perché riescano ad inquadrarla in modo giusto ed efficace e le transazioni sul web non riescano a sfuggire alla tassazione per mancanza di norme chiare. È il messaggio cent
MILANO La Corte d’appello di Milano ha rivisto la cifra percepita per tre anni da Veronica Lario riducendo l’assegno che Silvio Berlusconi le ha corrisposto, nell’ambito della separazione, da tre a due milioni al mese. Lo riporta il Corriere della Sera. La Corte ha dunque ordinato alla Lar
di VINCENZO MILANESI C’era una volta il sogno europeo. Il sogno di almeno due generazioni di europei. Quello di costruire un’unità dalle diversità che la storia aveva fatto diventare, nel “secolo breve” forse più che in altri periodi, ostilità mortali, tra popoli e Paesi che da secoli vivo
di LUIGI VICINANZA È affascinante la sfrontatezza con cui il presidente del Consiglio ha utilizzato la Camera prima e il Senato poi come tribune per i suoi comizi in diretta tv. Occasione: l’enunciazione del programma di governo per i prossimi mille giorni. Nulla di sostanzialmente nuovo,
Pd e Forza Italia serrano le file per la nomina del tandem Violante-Bruno alla Consulta, ma nel pomeriggio di ieri - date le numerose assenze in aula - la partita era ancora tutta da decidere. Il nodo sembra legato all’elezione dei membri laici del Csm: in particolare ci sarebbero malumori
di Gabriele Rizzardi wROMA L’orizzonte del governo è quello della scadenza naturale, ovvero il 2018. Ma, attenzione, perché se il Parlamento si dimostrasse incapace di fare le riforme l’unica alternativa sarebbe il voto anticipato. L’aut aut a quella parte di Forza Italia che chiede al Cav
di LUIGI VICINANZA È affascinante la sfrontatezza con cui il presidente del Consiglio ha utilizzato la Camera prima e il Senato poi, nella giornata di ieri, come tribune d’onore per i suoi comizi in diretta tv. Occasione: l’enunciazione del programma di governo per i prossimi mille giorni.