“La società generosa” incontro in università nnOggi alle 16, presso l'Aula Volta dell'Università di Pavia, Corso Strada Nuova 65, si terrà un incontro con Pier Mario Vello, direttore generale della Fondazione Cariplo. Nell'occasione verrà presentato il suo libro “La Società Generosa” (Felt
SPESSA PO Sei appuntamenti, distribuiti fra giugno e settembre, costituiscono il cartellone della rassegna “Spessa in jazz 2014” organizzata come sempre dalla locale Pro Loco con la direzione artistica di Bruno Guardamagna. Si tratta di un evento che annuncia l’arrivo, nella sede di via Ro
VIFEVNO "Dante al De Rodolfi" è il titolo dello spettacolo che la cooperativa Teatroincontro metterà in scena domani alle 21 al Centro sociale anziani di via Sacchetti.. Lo spettacolo, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino, fa parte del progetto "La memoria del futuro", finanziato dalla Fo
Il presidente del Consiglio e capo del fascismo Benito Mussolini deve governare un Paese già povero ma colpito, come gli altri, dalla crisi del 1929 quando a Wall Street in poche ore si perdono capitali colossali. Il duce taglia gli stipendi degli statali dal 12 al 35%. Il reddito di un im
Il cancelliere nazista Adolf Hitler in Germania il 2 agosto assume anche la carica di capo dello Stato. Incontra per la prima volta il duce italiano Benito Mussolini e fa uccidere il cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss: per questo i due dittatori arrivano allo scontro. L’Italia è pred
di Valentino Beccari Campione del mondo, campione del mondo. L’urlo strozzato in gola è del radiocronista Niccolò Carosio che annuncia appunto sulle onde radio a tutta l’Italia – raccolta intorno ai pochi apparecchi riceventi dell’epoca – la conquista della seconda Coppa del mondo. Dopo il
Edouard Deladier e Neville Chamberlain, leader di Francia e Gran Bretagna autorizzano la Germania a occupare la regione dei Sudeti: è il cedimento decisivo delle democrazie nei confronti del dittatore tedesco Adolf Hitler e di quello italiano Benito Mussolini. Questi dà al dittatore tedesc
di Giuseppe Galli «Era tutto previsto, tranne il trionfo dell’Uruguay». Sono le parole di Jules Rimet, ideatore dei mondiali di calcio e all’epoca presidente della Fifa, che descrisse così, nelle sue memorie, quanto accadde il 16 luglio 1950 al Maracanà di Rio de Janeiro. Fu in quel mitico
Giuseppe Casari, Giuseppe Moro, Lucidio Sentimenti; Ivano Blason, Zeffiro Furiassi, Attilio Giovannini, Carlo Parola, Leandro Remondini, Omero Tognon; Carlo Annovazzi, Aldo Campatelli, Osvaldo Fattori, Augusto Magli, Giacomo Mari, Egisto Pandolfini; Amedeo Amadei, Giampiero Boniperti, Gino
di Antonio Ledà È l’anno del Brasile e, in negativo, dell’Italia. La nostra Nazionale, per la prima volta nella storia dei Mondiali, non riesce a qualificarsi per la fase finale. Gli azzurri toccano il punto più basso facendosi battere nelle qualificazioni dall’Irlanda del Nord. È una feri