«Lavorare per la stabilità»

La politica deve «lavorare per soluzioni che garantiscano la stabilità per la coesione sociale in un momento di crisi» per il Paese. Dopo l'appello del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, i vescovi italiani tornano a chiedere a gran voce responsabilità alle forze politiche. La

Cacciari: «Sull’orlo dell’abisso»

di Alberto Vitucci wVENEZIA «Il governo Letta è l'unico possibile in questo momento e deve andare avanti. Si mettano d'accordo lui e Renzi, se no si sfascia tutto. Le larghe intese cominciano da lì, dentro il Pd. L'alternativa? Richiamare Draghi con un nuovo governo tecnico. Se vincono gli

Dialogo sul nucleare Rohani accelera

Il presidente iraniano, Hassan Rohani, accelera sulla strada del dialogo. E nella conferenza stampa che conclude la sua missione “trionfale” per l'Assemblea generale Onu, fa una promessa: «Presenteremo un primo piano sul nucleare già a Ginevra». L'appuntamento è per il 15 e 16 ottobre, qua

Accordo all’Onu sui gas della Siria

di Bijan Zarmandili wROMA Accordo tra i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza (Usa, Russia, Cina, Francia e Inghilterra) nella notte di giovedì (alle ore 20 di New York, le due in Italia): è stata discussa e votata, dai 15 membri del Consiglio, una risoluzione sulla distruzio

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NO-TAV Perino indagato per istigazione La Digos di Torino ha perquisito l'abitazione di Alberto Perino, leader no-Tav, a Condove, in Val di Susa. L'uomo sarebbe indagato per istigazione a delinquere. I fatti contestati risalgono a poche settimane fa, quando Perino diffuse sul web dati sens

Balducci e Bertolaso a processo

ROMA «Il sistema gelatinoso» va a processo. La cricca, il gruppo di imprenditori e pezzi dello Stato, che hanno pilotato appalti milionari che ruotavano intorno al G8 del 2010 e ai cosiddetti «Grandi eventi» dovrà affrontare un nuovo processo a Roma. Il gup ha deciso il rinvio a giudizio d

Riva, lunedì riaprono le acciaierie

ROMA Gli stabilimenti della Riva Acciaio in tutta Italia riapriranno già lunedì mattina. Scongiurati, almeno per il momento, i 1.400 esuberi che i vertici dell’azienda avevano annunciato due settimane fa. Il gruppo esce dunque dall’impasse dove era finito in seguito al sequestro dei conti