lacchiarella

Costerà un milione e mezzo di euro la bonifica dei terreni inquinati dal gasolio sversato nei campi tra Lacchiarella e Giussago. Qui infatti era andato in scena un tentativo di furto: un mese fa infatti alcuni ladri avevano cercato di rubare del combustibile. Ma erano riusciti soltanto a

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di Maria Rosa Tomasello wROMA Esplode la protesta operaia nei siti industriali a rischio, dalle acciaierie di Terni alle industrie Indesit di Fabriano e Caserta, e la tensione trasforma una giornata di manifestazioni per la difesa del lavoro in un giorno nero. L’immagine-simbolo di un me

Debiti P.A., sbloccati i primi 40 miliardi

Via libera definitivo del Parlamento al decreto legge che consente il pagamento alle imprese dei debiti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. Il testo ha incassato il sì all’unanimità della Camera in terza lettura dopo un esame lampo, è ora dunque legge. Il governo ha ris

Pd, un buco da oltre 7 milioni nel 2012

ROMA Un disavanzo di oltre 7 milioni. A tanto ammonterebbe il deficit accumulato nel 2012 dal Pd secondo quanto anticipato dall’Espresso che ha potuto visionare in anteprima il bilancio del partito. Un “buco” giustificato con il taglio al finanziamento pubblico ai partiti, ma in cui la f

Muore Sofia, aspettava le cure staminali

E’ morta la piccola Sofia, sei mesi e mezzo, di Civitavecchia, in attesa di ricevere le cure staminali dopo aver vinto il ricorso per potersi sottoporre alle terapie. E ora infuriano le polemiche, dopo che i tempi per essere curati con le cellule staminali si sono allungati a causa della

Stampa, giù vendite e pubblicità

ROMA Congiuntura economica negativa, evoluzione tecnologica e limiti strutturali. Sono i fattori che, secondo lo studio della Fieg “La stampa in Italia 2010-2012”, contribuiscono alla pesante crisi che attraversa l’editoria quotidiana e periodica. Il 2012 è il quinto anno consecutivo che

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Bruxelles La Lettonia nell’Euro dal prossimo anno La Lettonia entrerà nell’euro dal gennaio 2014: lo ha stabilito la Commissione Ue il cui parere deve ora essere approvato dai leader europei. Per il commissario Olli Rehn è la dimostrazione che «chi aveva predetto la disintegrazione della