SETTIMO MILANESE Passaretta, Andreucci, Trevisan, Mele, Turconi, Minuti, Buongiorno (12’st Buono), Saporiti, Zoia (21’st Petruzzelli), Antignano, De Grandis. A disposizione Costa, Porro, Filice, Corrini, De Simoni. All. Marinoni. VILLANTERIO Migliardi, Gariboldi, Colussi, Mercuri, Brunet
Nasce tra il sangue il governo Letta. Un uomo spara a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi negli stessi istanti in cui il premier e i suoi 21 ministri pronunciano il giuramento al Quirinale. Doveva essere un giorno di festa dopo due mesi di stallo. E invece i sorrisi si piegano in una
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Beretta firma la vittoria in casa della Reggiana (0-1) e il Pavia centra la salvezza con due giornate d’anticipo. «Abbiamo raggiunto il traguardo giocando tutta la stagione con tanti giovani – commenta a caldo mister Roselli, alla seconda salvezza consecutiva alla guida degli azzurri –.
di FERDINANDO CAMON Un incensurato, che non aveva mai dato segni di squilibrio, ha sparato sei colpi con una pistola Beretta sui carabinieri, ieri mattina, davanti a Palazzo Chigi, mentre era in corso il giuramento dei nuovi ministri. Ma il suo vero obiettivo non erano i carabinieri, lui
di Annalisa D’Aprile wROMA Sbuca da piazza Montecitorio, il suo passo è normale. Percorre quel corridoio che si restringe per poi aprirsi su largo Chigi, guarda dritto davanti a sè. Alla sua destra c’è la piazza sovrastata dalla Colonna di Marco Aurelio a sinistra l’ingresso del palazzo
L’altra volta che si era sparato vicino al Parlamento era stato 65 anni fa, il 14 luglio 1948 alla stessa ora di ieri, 11 e 30: attentato a Palmiro Togliatti, segretario del Partito comunista italiano. Stava raggiungendo la Camera lungo via della Missione, centocinquanta metri da via del
di Maria Rosa Tomasello wROMA Per l’ultimo atto, «il gesto eclatante» che aveva cominciato a progettare venti giorni fa, s’era vestito bene Luigi Preiti, detto Gino, 49 anni: giacca blu, cravatta, un uomo insospettabile dall’aria distinta. Solo la barba lunga tradiva la stanchezza delle
Fianco a fianco ad un attentatore. Inconsapevoli che una passeggiata sotto il sole caldo di fine aprile, davanti a Palazzo Chigi e Montecitorio, sarebbe diventata una giornata di terrore. Se l’è cavata con uno spavento che non potranno mai dimenticare e qualche lieve ferita, la famiglia
ROMA Giuseppe Giangrande, il brigadiere di 50 anni ferito da Luigi Preiti, rischia di restare tetraplegico. Solo tra 72 ore i medici diranno se è fuori pericolo, perché per ora la sua vita è a rischio. È pesante la prognosi del carabiniere colpito nella sparatoria di ieri insieme al coll