Angelo Giarda (nella foto), professore all’Università Cattolica di Milano, considerato tra i più capaci penalisti a livello nazionale, capo del pool difensivo di Alberto Stasi, dovrà riprovarci. Ieri non era in aula, alla lettura della sentenza degli ermellini, ma in appello avrà l’occas
Il magistrato Rosa Muscio (nella foto), che condusse l’inchiesta sul delitto di Garlasco, oggi è giudice civile del tribunale di Milano per il settore famiglia. Di recente si è occupata del divorzio tra Fabrizio Corona e Nina Moric. Nel 2007 fu lei, 36enne, a coordinare le indagini sul d
Il 17 dicembre 2009 Alberto Stasi viene assolto a Vigevano nel processo di primo grado dall’accusa di omicidio. Il gup Vitelli sottolinerà nelle motivazioni l’insufficienza e la contradditorietà delle accuse a suo carico. I pm avevano chiesto 30 anni.
Il 6 aprile 2010 Alberto Stasi appare su Canale 5, nella trasmissione Matrix, per quella che resterà la sua prima e unica intervista tv. Stasi il 27 marzo 2008, in piena inchiesta, si era laureato in economia alla Bocconi di Milano.
Tra il processo di primo grado e il ricorso in Appello Alberto aveva cercato un avvicinamento con la famiglia Poggi. La famiglia di Chiara però non se l’era sentita: i rapporti tra i Poggi e l’ex fidanzato della figlia uccisa si erano deteriorati nei mesi successivi al delitto fino alla
GARLASCO Alle 10,30 a Garlasco non si parla di altro. Nei bar le tv sono sintonizzate sui notiziari, ai tavolini tanti hanno il giornale davanti. Il nome di Alberto ricorre nei discorsi. «Tutto annullato, si riparte dall’inizio». «Processo da rifare». Parole che si ripetono in un giovedì
di Maria Rosa Tomasello wROMA Stefano Rodotà si rivela la mossa vincente. Con la candidatura al Quirinale del giurista ottantenne, ex parlamentare Pds, ex presidente dell’Autorità garante della privacy, il Movimento 5 Stelle incassa il primo successo politico dopo i lunghi giorni perduti
di LUIGI VICINANZA Impallinato. Tutto era stato concordato per l’ascesa al Quirinale di Franco Marini. Ha vinto invece il Franco Tiratore. Più di 200. Non solo tra le fila del Partito democratico ma anche tra i seguaci di Monti e Berlusconi. La mancata elezione di ieri è la logica conseg
di Pietro Criscuoli wROMA E sullo sfondo si stagliò la sagoma di Romano Prodi. Sì, proprio l’ex premier dell’Ulivo e dell’Unione, cattolico, odiatissimo da Silvio Berlusconi. Potrebbe essere lui il punto di caduta dell’ingarbugliata matassa del Quirinale, il termine di un percorso già se
di Tecla Biancolatte wROMA «Bersani, cambia spacciatore». «Bersani sicario del Pd». «Rodotà senza se senza ma». Il dissenso nei confronti del segretario del partito democratico nasce dalla Rete per concretizzarsi in una manifestazione di centinaia di cittadini a Roma, davanti a Montecito