L’amore difficile (di Gipo Anfosso)

"Scusi, su quale binario arriva il treno per Mantova?" "Tre" grugnisce gentilmente un ferroviere di Rogoredo. "Lei sa dov'è il vagone per le bici?" "Testatreno" pronuncia in un'unica parola. Prendo la mia bici e me la carico sotto il braccio scendendo le scale del sottopassaggio. Risalgo al binar...

Ultima fuga (di Giampaolo Manara)

In fuga. In bici. Da corsa. Ti stringo: mani e manubrio. No guanti. Nemmeno guantini. Nemmeno se cado. Da piccolo, le ginocchia e le mani. Abrasioni: presagio e metafora. Da grande, il cuore. E’ uguale: abrasioni. E allora nemmeno al cuore saranno guantini. Ti chiamo alla fuga. Mi chiami al risch...

Pino ligure (di Giovanni Di Domenica)

Era madido di sudore, Beppe, mentre le gambe smilze, ma ancora nerborute, trascinavano, lui e la sua Legnano, arrugginita e sorprendentemente ancora funzionante, lungo l’interminabile “Costa” che da San Bartolomeo Al Mare conduce a Servu. Le bestemmie che ad ogni pedalata avrebbe avuto voglia di ...

Ricordo (di Giulia Croci)

“Ricordo fosse ieri la sensazione di bruciato delle ginocchia ammaccate; Ricordo fosse ieri come,arrancando, riuscisti a riportarmi a casa nonostante il tuo arto dolente; Ricordo fosse ieri le uscite con gli amici, le corse nei prati mentre la brezza ci accarezzava il viso; Ricordo fosse ieri le ...

Fuga (di Giovanni Vitrano)

Il ricordo dalle mie prime pedalate in bici non può che corrispondere con la mia prima fuga da casa. Frequentavo ancora le scuole elementari (pubbliche), ogni mattina preghiera al crocefisso in classe prima di sedermi al fianco dello storico compagno di scuola: io ero quello buono, tranquillo e p...