CAGLIARI Una conclusione vincente di Hamsik al 28’ della ripresa permette al Napoli di espugnare Is Arenas e portarsi a due lunghezze dalla Juventus, al secondo posto. Nel match anche due pali, uno per parte: Insigne al 22’, di destro; Conti al 37’, complice una deviazione di Gamberini.
PARMA4-3-3 Mirante; Rosi (29’ st Benalouane), Zaccardo, Paletta, Gobbi; Acquah, Valdes, Marchionni; Biabiany, Amauri, Sansone (32’ st Belfodil). A disposizione: Pavarini, Bajza, Morrone, Lucarelli, Santacroce, Palladino, Musacci, Arteaga, Fideleff, Ninis. All. Donadoni INTER3-4-1-2 Handa
MARANELLO All’indomani della grande delusione di Interlagos con il mondiale piloti mancato per soli tre punti da Fernando Alonso, Luca di Montezemolo ha parole di rammarico ma anche di orgoglio. «Certamente non aver vinto è un grande rimpianto e un grande rammarico perché noi vogliamo vi
CAGLIARI Agazzi; Pisano, Rossettini (38’ st Ibarbo), Ariaudo, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro (39’ st Ceppelini); Sau, Nenè (43’ st Dessena). All. Pulga-Lopez NAPOLI De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio (20’ st Mesto), Behrami, Inler, Dzemaili (23’ st Vargas)
Una maglia con il suo numero 9. Quello che indossava anche quando ha segnato il suo ultimo gol. Così l’Atletlica del Po vuole ricordare Gianluca. «Era il nostro bomber», dicono i compagni della squadra di Pieve Porto Morone dove il 18enne giocava. E dove tutti sono sotto shock.
CHIGNOLO PO «L’ho portato a casa intorno all’una di notte, era insieme a un suo amico. Forse sono stato l’ultimo a vederlo ancora sorridente, come lui era: un ragazzo solare, d’oro. Usciva sempre con mio nipote e non posso credere che non ci sia più. Difficile accettarlo». Nicola Mazzei
di Maria Fiore wCHIGNOLO PO «Me l’hanno ammazzato. Il mio Gianluca non c’è più. Era così forte, una roccia...». Mamma Giovanna piange e si dispera nella casa in via Garibaldi. La famiglia le fa da scudo. Protegge il suo dolore. Nel cortile dove si conoscono tutti e tutti sono parenti, a
CASTEL SAN GIOVANNI «C’era sangue dappertutto. Trovarsi di fronte una persona così giovane in quelle condizioni non è cosa da tutti i giorni, nemmeno per operatori abituati a dover fronteggiare qualsiasi situazione. Abbiamo provato in ogni modo a salvarlo, ma non c’era veramente nulla da
«Io lo chiamavo sempre bomber. Quasi mai Gianluca». Graziano Gelsi (nella foto) il 18enne accoltellato ieri lo conosceva benissimo. Oltre ad allenarlo attualmente negli Juniores dell’Atletica del Po, infatti, il mister l’aveva già seguito da piccolino. Quando Gianluca Serpa era già una p
di ROBERTO WEBER Ci sarebbero circa trecentomila voti di distacco a favore di Bersani su Renzi. Poi ci sarebbero gli ottantamila elettori che hanno scelto Puppato. E poi ci sono gli oltre 450.000 voti che sono andati a Nichi Vendola. A metterla giù così non sembra che Bersani possa avere