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A PAVIA E IN PROVINCIA
A PAVIA E IN PROVINCIA
VOGHERA Dopo la crisi il ribasso dei prezzi n Tempi di recessione e di crisi mi fanno di sovente ripetere una frase di Ruggiero Iannuzzelli:“Non esiste uno sviluppo infinito in un mondo finito”. Personalmente ritengo che non sia vero che in Italia sino ad oggi abbiamo vissuto al di sopra
di REMO EPIFANI La signora Giuseppina, 60 anni il prossimo dicembre, riferisce di avere risolto il 31 dicembre 2011 il proprio rapporto di lavoro con Poste Italiane, con incentivo all'esodo, quando era in possesso di un'anzianità contributiva di 39 anni e poco meno di due mesi. Lo scorso
di STEFANO TAMBURINI Dolce e chiara è la notte del figlio del vento. Usain Bolt ancora una volta lascia indietro il mondo. Non c’è tempo per pensare e per capire: lo sparo dello starter e nove secondi e 63 centesimi dopo è già tutto finito. È lui il ghepardo fra gli uomini, ancora una vo
La scherma azzurra non sbaglia. Stupendo oro per la squadra composta da Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Finale tiratissima con la sorpresa Giappone, con l’ultima stoccata messa a segno da Baldini. Grande delusione per la tuffatrice Tania Cagnotto. La b
di Maurizio Di Giangiacomo Eccolo, lo Usain Bolt che il mondo aspettava. È ancora lui il campione dei campioni, perché ha vinto la gara più attesa di Londra 2012. È ancora lui l’uomo più veloce della storia, perché ieri non ha ritoccato il suo 9”58” – complici le condizioni atmosferiche
Ginnastica, Busnari quarto di ANDREA GABBI
di Andrea Gabbi “London calling” cantano i Clash. E se Londra chiama, la scherma azzurra risponde. Oro stupendo per i ragazzi del fioretto maschile che chiudono in bellezza il programma dell’ExCel Arena. Un oro cercato, voluto a tutti i costi dal quartetto composto da Andrea Baldini, And
di Marco Marangoni Maledizione, maledizione, venti centesimi di punto dal bronzo olimpico non te li scorderai per tutta la vita. Doveva essere l’epilogo a lieto fine di una carriera, di una storia, di una vita trascorsa su e giù dai trampolini invece è stato un finale cattivo, atroce, cr
LONDRA Una vittoria sorprendente e allo stesso tempo meritatissima. Andy Murray si laurea campione olimpico: successo netto su Roger Federer per 3-0 (6-2, 6-1, 6-4) per il britannico che riesce a “vendicare” il ko di poche settimane fa sullo stesso terreno nel torneo di Wimbledon. Delusi
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