L’Olanda è la squadra più interessante a livello di potenzialità e talento. È da seguire, anche se spesso e volentieri gli Orange hanno tradito le attese. Personalmente mi piace un sacco l’Inghilterra, ma l’assenza di Rooney, squalificato per le prime due gare, potrebbe pesare.
Il punto forte è la coesione del gruppo che ha saputo creare Prandelli: un elemento da non sottovalutare quando si gioca una competizione così intensa. Il punto debole invece potrebbe essere rappresentato dai troppi infortuni, soprattutto in difesa dove saremo realisticamente in difficol
Non sono d’accordo quando si dice che l’Italia trovi energia e spinta quando vive tra scandali e veleni. Sono elementi che minano la tranquillità. Però conosco molto bene Prandelli e sono sicuro che il gruppo giocherà sereno, senza zavorre. Le ultime amichevoli non sono test attendibili.
La Spagna non si ripeterà: dopo Europeo e Mondiale non centrerà il tris perché la vedo stanca. Gli uomini di Barca e Real sono cotti. Per me la finale sarà Italia-Germania, e ce la giocheremo. La sorpresa? La Svezia: a parte Ibrahimovic, è squadra composta da giocatori attenti e tonici.
Partiamo con tanti interrogativi. Prandelli per necessità e forza di cose non ha trovato la quadratura che aveva contraddistinto le qualificazioni. Punto di forza è il centrocampo, con l’asse Marchisio-Pirlo. Attacco e, soprattutto, difesa sono incognite. Dietro ancora non conosciamo il
Occhio al calendario: Salvatore Bagni chiede agli azzurri di fare attenzione ai tranelli, soprattutto se la prima partita con la Spagna non finirà in gloria: peserà la sfida con la Croazia. Altrimenti poi rispunterà l’ombra dei “biscotti” stile Svezia-Danimarca. Lui è una delle vittime i
di Alessandro Bernini wINVIATO A CRACOVIA (Pol) Il triangolo no, non l’avevano considerato. O quantomeno l’avevano sopravvalutato, forse ingigantito più del dovuto. Cracovia si sta preparando da mesi per una invasione di tifosi, 100mila secondo le autorità locali. Pur non essendo sede di
Villa come Pepito Rossi, “lesionado”. Pedro come Cassano: «Per buona parte della stagione sono stato fuori dall’Europeo per colpa degli infortuni. Marca ricorda che non sono poche le similitudini tra Spagna e Italia concedendo non poco spazio al giocatore del Barcellona, uno dei figli de
Il “ct dei fischietti”, Pierluigi Collina, l’ha spedito subito su un campo caldo, quello di Donetsk, in Ucraina: lunedì prossimo, alle sei della sera, il bolognese Nicola Rizzoli dirigerà uno degli appuntamenti clou del turno d’esordio di questo Europeo. Gli tocca arbitrare Francia-Inghi
Il difensore brasiliano del Barcellona Dani Alves l’ha “twittato” come il video favorito di Euro 2012. Sono i “great moments” degli Europei dal 1984 a oggi interpretati dai personaggi colorati della Lego (http://www.youtube.com/watch?v=5j6klrCQ-TI): un minuto e 51 secondi tutti da vedere