38,44% 1449 voti Marta Gallo 54 *, Simona Rampini 48, Liana Castaldo 87 *, Angelo Catenacci 53 *, Lucia Antonia Rognoni 78 *, Silvia Orlandi 91 *, Daniela Emma Fabbri 97 *, Alberto Minozzi 42 *, Ruggero Rognoni 51 *, Roberto Cristiano Gerli 26.
21,43% 808 voti Ettore Astori 61, Alessandro Defilippi 30, Sara Lusiani 28, Ludovica Prigioni 28, Alberto Maria Suppi 39, Fernando Ciolli 37, Giorgio Greppi 58, Daniele Mensi 9, Valentina Ripa 23, Giuseppe Villa 45.
672 voti 17,83% Paolo Frigerio 24, Nicoletta Guerriero 41, Giovanni Oliveri 42, Angelo Paolo Bissa 51, Massimo Faiardi 38, Elisa Ferri 22, Arturo Luigi Gritti 26, Eugenio Migliavacca 13, Guido Patrizio Mosca 17, Daniela Elena Tornaghi 23.
578 voti 15,34% Alessandro Rossi 22, Arnaldo Fausto Semplici 22, Elena Martellato 33, Gabriella Auteri 11, Giuseppe Luigi Grandi 36, Giuseppe Re 71, Mario Vecchi 52, Paola Olivieri 3, Paolo Bet 34, Francesco Walter Pellegrin 34.
262 voti 6,96% Giovanni Gorgoglione 3, Lavinia Ferrari 1, Matteo Santesso 3, Susanna Ferri 0, Simona Montini 2, Franco Somenzi 0, Ivan Calvi 3, Tommaso Di Ceglie 0, Alessandro Branduardi 3, Francesco Sala 1.
VERNATE «Sono contenta soprattutto per il distacco con cui abbiamo vinto». Sono le prime parole di Carmen Manduca, il nuovo sindaco di Vernate. L’assessore uscente ha letteralmente sbaragliato gli avversari. A lei sono andate 898 preferenze, cioè il 56,6 per cento dei consensi. In second
di Giovanni Scarpa wBINASCO Cade la roccaforte del centro. Ad espugnarla è stato Riccardo Benvegnù, alla guida di Binasco Più. Il primo, dopo trent’anni di regno assoluto, a portare il centro sinistra alla vittoria nell’ex feudo Dc. Ed è una vittoria schiacciante: 1449 voti (38,44 per ce
Pietro Rognoni forse non si aspettava una debaclè così. Il candidato di Binasco al Centro, comunque, la prende con filosofia. E’ il primo a complimentarsi con il nuovo sindaco. Fumano fianco a fianco. I risultati sono ancora ufficiosi, ma lui sa che comunque sarebbe fuori dai giochi. «Pr
di Natalia Andreani e Annalisa D’Aprile wROMA L’hanno gambizzato come 35 anni fa, ai tempi delle Brigate Rosse, quando a Genova imperversava la Brigata XXII ottobre. Ma rivendicazioni per l’agguato, che ieri ha fatto rivivere all’Italia l’incubo del terrorismo, ancora non ce ne sono. Rob
ROMA Una pericolosa saldatura nell’arcipelago dell’eversione: una saldatura tra la vecchia guardia brigatista e le nuove leve. È su questo che indagano gli investigatori dell’antiterrorismo dopo l’agguato di ieri a Genova. Di un salto di qualità fatto da alcune frange del movimento antag