PAVIA Tre di loro hanno i capelli corti e scuri, con un ciuffo ribelle che incornicia la loro fronte. Mirko e Giorgio, invece, portano i capelli lunghi e riccioli. Sono giovani ribelli. I loro ultimi brani sono sociali. Parlano di fumi di tabacco e ricordano Giovanni Falcone. Hanno dai 1
PAVIA “Prova d’artista: sperimentazioni tra grafica, segno e colore”, è la mostra al castello di Pavia che inaugura domani (alle 18), con l’obbiettivo di rafforzare il dialogo tra museo, arte contemporanea e territorio, attraverso le sperimentazioni di sette giovani artisti, pavesi di na
VIGEVANO “Chhattisgarh, l’India tribale”, ovvero un tuffo a piè pari nella lontana realtà di questo piccolo stato indiano, nato da qualche anno per tutelare le numerose minoranze etniche della zona. Raccontare popolazioni che, nonostante l’industrializzazione, sembra che non siano state
ROMA Nasce l'albo nazionale degli striscioni autorizzati ad entrare negli stadi italiani. La decisione è stata presa oggi nel corso di una riunione dell'Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive alla quale, per la prima volta, hanno partecipato in veste di osservatori esterni,
di Antonio Frigo Quello che si apre sabato in Danimarca, è Giro d’Italia numero 95, il primo dopo la normalizzazione, ovvero dopo la gestione del direttore unico della corsa, Angelo Zomegnan, che aveva trasformato la corsa rosa in un inferno di tappacce spaccagambe, salvo poi rimangiarse
di Antonio Frigo Diventato presidente della Cpa, l’associazione che rappresenta tutti i corridori professionisti del mondo, Gianni Bugno è rimasto quello di sempre. Stessa schiettezza e stessa solidità di quando, sceso di bicicletta dopo aver vinto tanto, lamentava che era necessaria una
Le chiamano strade bianche e sono il ritorno al passato, l’operazione nostalgia del Giro d’Italia che sfoglia l’album dei ricordi e ripropone in chiave moderna le tappe antiche, quelle con immagini sbiadite che trasudano fatica e sofferenza. La moda è stata inaugurata nel 2005 con il Col
di Maurizio Di Giangiacomo La maglia verde non c’è più. In ossequio al nuovo sponsor della classifica dei Gran premi della montagna, gli organizzatori del Giro d’Italia l’hanno ridipinta di azzurro. È bastato l’annuncio per scatenare le proteste degli appassionati: bordate di fischi cont
di Antonio Frigo La peggiore, nel ricordo del vostro cronista (in servizio dal 1985), fu quella trasferta del 1996 di Atene con l’intera carovana del Giro d’Italia. Per carità, una gita all’estero ampiamente motivata dal fatto che i greci si erano visti rifiutare l’Olimpiade e avevano (o
Prima uscita dai confini: 1922, Portorose; nel 1938 Locarno, nel 1947 Lugano, nal 1951 e nel 1954 St. Moritz, nel 1955 Cannes e nel 1965 Saas Fee. Bisogna aspettare il 1971 per andare a Lubiana e sul Grossglockner. Due anni dopo partenza da Verviers, Colonia, Lussemburgo, Strasburgo. Nel