Lo schiaffo alla signora: «Si vergogni»

ROMA Oscar Luigi Scalfaro fu protagonista il 20 luglio del 1950 di un episodio che fece molto scalpore sulle cronache dell’epoca, il famoso «caso del prendisole». Il fatto ebbe luogo nel ristorante romano «da Chiarina», in via della Vite, quando insieme a due colleghi di partito, ebbe un

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di Luigi Irdi wROMA A distanza di 18 anni, il centrodestra ancora non l'ha mandata giù e lo si capisce nelle parole tiepide di Fabrizio Cicchitto: «Scalfaro è stato, in tutte le cariche politiche e istituzionali ricoperte, un nostro coerente e agguerrito avversario politico». Il veleno d

Quel «non ci sto» che scosse l’Italia

ROMA Una vera e propria “bomba” (tanto da fargli ipotizzare seriamente di abbandonare la carica di capo dello Stato) scoppiò il 29 ottobre del 1993. Scalfaro è al Quirinale da 19 mesi e sui giornali compaiono le prime indiscrezioni che arrivano dall’ex direttore amministrativo del Sisde,

Maroni: non possiamo allearci col Pdl

di Gabriele Rizzardi wROMA «Noi abbiamo l’ambizione di fare della Lega il primo partito della Padania». Il solco che separa il Carroccio dal Pdl è sempre più profondo e Roberto Maroni, che ieri a Verona ha rilanciato la candidatura per il secondo mandato a sindaco di Flavio Tosi a Verona

Cibo avariato nelle cucine dei ristoranti

Le operazioni dei Nas in provincia sono fortemente volute dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonello Ernesto Di Gregorio (nella foto). L’ufficiale è stato comandante per cinque anni dei Nas del sud Italia (la sede è a Napoli) e quindi conosce molto bene la materia di tutela

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La classe 5a dell’istituto comprensivo Manzoni di Cava Manara ha visitato nei giorni scorsi il nostro giornale. C’erano Federica Astolfi, Andrea Astroni, Luca Bassi, Dawid Croera, Luca Daffonchio, Luca D'Elia, Mirko Di Massa, Samuel Fiamingo, Mattia Galbiati, Laura Katrin Gibbons, Manuel

Trivolzio Alla Elnagh prove di dialogo

«Il presidio della Elnagh dura ormai da 55 giorni, un record per la provincia di Pavia», spiegano dalla Fiom. Il presidio continua perché i 130 dipendenti della ditta di Trivolzio chiedono garanzie, difendono il loro posto di lavoro. Potrebbe essersi aperto uno spiraglio, come annunciato