«Il dialetto, la nostra lingua del cuore»

PAVIA Un salto all’indietro e ci troviamo nel 1938. Agostino Faravelli, ora poeta dialettale pavese, allora bambino delle elementari, al primo giorno di scuola rispose al padre che gli chiese com’era andata: «Papà, la mè maestra l’à stranera perchè inveci che incò la disa “oggi”». E’ uno

LA CITTA’ DEL FUTURO

«Diciottomila nuovi abitanti? Roba da matti». Vittorio Emiliani, ex parlamentare, ex direttore del Messaggero è un vogherese d’adozione (il suo ultimo libro è “Vitelloni e Giacobini - Voghera/Milano tra dopoguerra e boom”) osserva da lontano - vive a Roma- con una certa preoccupazione la