PAVIA Fino alle 18 i muratori hanno lavorato nel cantiere accanto alla casa, in via Valbona. Alle 19.30 è rientrato il proprietario, Lorenzo Faravelli. In quell’ora e mezza i ladri hanno svuotato la cassaforte, dopo averla sventrata con un flessibile. Un lavoro di precisione. Non solo pe
La Forestale è tornata al San Matteo ma oggi risalirà il Navigliaccio per individuare altre fonti di inquinamento: ha in programma controlli su insediamenti civili e produttivi che si affacciano sulle sponde del corso d’acqua.
Polizia locale a corto di organico a San Genesio, così il sindaco Cristiano Migliavacca ha indossato la pettorina e si è messo a dirigere il traffico all’incrocio di via Porta Pescarina. SERVIZIO A PAG. 24
Botte tra fruttivendoli al mercato di Santa Cristina, lite innescata dalla concorrenza sui prezzi più bassi. Crescenzo Fagiano, di Sant’Angelo Lodigiano, è finito all’ospedale con il naso rotto. SERVIZIO A PAG. 23
L’Udc conferma Italo Richici alla segreteria e vuol fare da ago da bilancia tra il Pdl in crisi e il Pd che ha conquistato la Provincia. E Filippi conferma l’appoggio a Cattaneo. SERVIZIO A PAG. 20
di Gabriele Rizzardi wROMA Mi dimetto dopo l’approvazione della legge di Stabilità. La maggioranza non c’è più, l’aula di Montecitorio approva il Rendiconto generale dello Stato con 308 sì, 321 non votanti e un astenuto e Silvio Berlusconi, incredulo, stordito, amareggiato, sale al Quiri
di GIANFRANCO PASQUINO A sostegno della sua pretesa di rimanere a Palazzo Chigi (luogo che, peraltro, frequenta raramente), Berlusconi ha sempre addotto due ragioni fondamentali: primo, la sua maggioranza è stata scelta dagli elettori; secondo, il governo va avanti per fare le riforme. S
Silvio Berlusconi: la fine di un’era? si chiede il network americano Cnn quando la notizia che il premier alla Camera non ha più i numeri per governare fa il giro del mondo dell’informazione. Il governo approva il Rendiconto dello Stato, ma sono la perdita della maggioranza e l’annuncio
di Paolo Carletti wROMA Se la missione del ministro Tremonti a Bruxelles ha rassicurato, almeno secondo le dichiarazioni ufficiali, i Paesi Ecofin e la Commissione europea sulla determinazione dell’Italia ad attuare le riforme elencate nella lettera di fine ottobre, per i mercati è stato
di Andrea Palombi wROMA Ora si può cominciare a pensare quale sarà la data del voto, e le prime ipotizzate sono il 29 gennaio o il 5 febbraio. Perché quello che è uscito dal Quirinale ieri sera assomiglia molto da vicino allo “schema Ferrara”. Vale a dire al piano che il direttore del “F