IL RISCHIO TERREMOTO E IL CAVALIERE DIMEZZATO

BR C’è chi l’aveva preannunciato con qualche giorno di anticipo: il 12 maggio, per la precisione, intorno alle 18, Milano sarebbe stata colpita da un terremoto, con epicentro in corso Lodi. Si trattava in realtà solo della burla di un blogger mosso dall’atavica difficoltà di riuscire a p

Francesco Jori

Berlusconi a Obama: dittatura dei pm

bROMA. /bb«Abbiamo presentato la riforma della giustizia. Per noi è fondamentale perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra». Il destinatario dell’ennesimo sfogo di Silvio Berlusconi contro i giudici «comunisti» che lo vogliono processare è Barack Obama.

Agcom, avviso a Tg3 e Italia1

b ROMA. /bL’Agcom notifica a Rai e Mediaset le maxi multe per le interviste a reti unificate a Silvio Berlusconi del 20 maggio e richiama Tg3 e Studio aperto. Al Tg3, dopo l’esposto presentato dal Pdl Butti, viene intimato di dare spazio al centrodestra per riequilibrare l’intervista ad

L’accusa: un anno per Confalonieri

bMILANO. /bLa procura di Milano ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per il sondaggista Luigi Crespi e a un anno per il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, nel processo sul fallimento di Hdc, la holding della comunicazione di Crespi. Confalonieri è accusato di favoreggia

Napolitano promulga il Dl Omnibus

bROMA. /bIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, non avendo riscontrato motivi di incostituzionalità, ha promulgato ieri pomeriggio la legge di conversione del Dl Omnibus che impone lo stop alle centrali nucleari, contiene l’aumento delle tasse sulla benzina per finanziare la

Schiaffo alla Fiat e ai big

BR bROMA. /b«Sono finiti i tempi in cui l’agenda di Confindustria era dettata da poche grandi imprese. Noi rappresentiamo 150mila aziende, piccole, medie e grandi, che credono in Confindustria e vogliono continuare a restare qui, a investire in questo Paese. Per me sono tutti uguali. No

Massimo Scattolin

Preso Mladic, il boia di Srebrenica

BR b ROMA. /bGli agenti dei servizi segreti serbi lo hanno prelevato nel villaggio di Lazarevo, in Voivodina, ieri mattina all’alba: è finita cosi, dopo 16 anni, la latitanza di Ratko Mladic, 69 anni, l’ex capo militare dei serbi di Bosnia ricercato per genocidio e crimini contro l’umani

Paolo Carletti