Corpo in Ticino, una traccia

b BUBBIANO./b Il giallo del cadavere ripescato nel Ticino, al Ponte coperto, potrebbe essere a una svolta. Potrebbe infatti trattarsi di Mario Cavenaghi, pensionato di 71 anni che il 6 febbraio scorso è scomparso nel nulla dopo aver abbandonato l’auto vicino al ponte in chiatte di Beregu

La città dei bambini ci salverà

BR Cbe la contiamo su e, spesso e volentieri, non vogliamo chiamare le cose con il loro nome. Guardare la realtà per quello che è? Costa fatica. E’ doloroso ammettere che operiamo in contesti economici e produttivi che perdono colpi.BR /bSegue a pagina 7

Giorgio Boatti

S&P taglia le previsioni economiche italiane

BR b ROMA. /bbPiano di riduzione del debito irrealistico e debole crescita economica. L’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso l’outlook sull’Italia da stabile a negativo per le preoccupazioni sull’effettiva riuscita del piano di riduzione del debito. Al

Vindice Lecis

Fmi, si al prestito da 26 miliardi

bLISBONA. /bIl Fondo monetario internazionale ha approvato venerdi il prestito da 26 miliardi di euro a favore del Portogallo. Si tratta della prima tranche dell’accordo di salvataggio messo a punto d’intesa con l’Unione Europea per aiutare Lisbona a uscire dalla crisi del debito sovrano

Il Pd: è la realtà del Paese

b ROMA. /bb«Nei conti pubblici in Italia tira aria da tragedia greca». E’ il lapidario giudizio del settimanale cattolico Famiglia Cristiana a proposito della decisione di S&P di tagliare l’outlook dell’Italia da stabile e negativo. «E’ la verità sullo stato del Paese» accusa Massimo D’A

Bossi insiste: due ministeri a Milano

BR bROMA. /bNon solo l’abolizione dell’ecopass e una valanga di accuse contro il mite Pisapia, che «liberalizzerebbe la droga», metterebbe in giunta «ex terroristi» e trasformerebbe la citta in una «zingaropoli». Nel disperato tentativo di ribaltare l’esito del primo turno a Milano, Bos

Gabriele Rizzardi

Rai, «subito un riequilibrio»

BR bROMA. /bSotto processo Berlusconi, i direttori Rai, Minzolini in testa, e l’Agcom. Il venerdi nero della televisione italiana, con il premier che impone la sua campagna elettorale a reti unificate, continua ad alimentare un vero e proprio terremoto politico-istituzionale. Nel mirino

Andrea Palombi