PAVIA. Delle circa 50mila imprese iscritte alla Camera di Commercio, sono 863 quelle che hanno rapporti con lestero. Lexport è una della rare voci costantemente in positivo nelle statistiche delleconomia pavese. Non grandi cifre, e nemmeno grandi percentuali. Ma un buon segnale, comun
Roberto Torti
PAVIA. Innovazione e qualità. Sono queste le condizioni per restare sul mercato e resistere a una pesante situazione economica. Ne è convinto Carlo Bottarelli, direttore di Pavia Export: «Il prodotto italiano - afferma Bottarelli - si impone sul mercato internazionale per lalta qualità
LA SFIDA COMMERCIALE DallAmerica a Singapore ALBUZZANO. La Fedegari Autoclavi spa ha un fatturato di 35 milioni di euro e 300 dipendenti. Possiede società commerciali in America e Singapore e nel 2001 delocalizza in Svizzera, dove ora lavorano 25 persone. «Qui viene effettuato solo as
SAN MARTINO. Una struttura produttiva snella, 60 dipendenti, un indotto di altre 40 persone, un fatturato di circa 10milioni di euro, aumentato del 30% nel 2009, rispetto al 2008, e stabile nel 2010. Unesportazione che raggiunge l80%. E il mercato estero è strategico per De Lama Spa, a
RIVANAZZANO. Il Gruppo Valvitalia della famiglia Ruggeri è nato nel gennaio 2002 e oggi può contare su un patrimonio netto di oltre 167 milioni. Aveva 234 dipendenti nel 2002, oggi sono 838. Per capire, è quasi come se tutti i capifamiglia di Salice Terme lavorassero nella stessa azienda
S. MARIA DELLA VERSA. Guarda con interesse al mercato estero La Versa spa, nata nel 1905, settecento azionisti, 1300 ettari di vigneti nel cuore della valle Versa e da una decina di giorni un nuovo consiglio damministrazione e un nuovo presidente, Ennio Carlo Testori. E dalle colline de
SANTA MARIA. La Versa Spa ha 48 dipendenti e due unità produttive: a Santa Maria dove avviene la lavorazione delluva, e a Montescano dove vi è la struttura logistica. Si pigiano circa 100mila quintali di uve che provengono dai vigneti dei soci ed escono circa 70mila ettolitri di vino, i
PAVIA. Quei piccoli chicchi di riso, prezioso patrimonio della nostra terra, hanno lasciato il pavese per raggiungere 60 Paesi sparsi nel mondo. La riseria, fondata nel 1860 dal bisnonno Pietro nelle campagne attorno a Pavia, si è trasformata in un colosso internazionale: la Riso Scotti
Stefania Prato
PAVIA. «Progetto Danubio» nasce nel 2003 con unidea, quella di controllare lintera filiera del riso, dalle sementi alla commercializzazione del prodotto finito. Lopportunità viene offerta da un Paese «che potrebbe diventare il più grande produttore risiero dellUnione Europea». E qui
PAVIA. Quando Dario Scotti, nel 1986, diventa amministratore delegato della Riso Scotti spa, lazienda ha un fatturato di 15 miliardi di lire. Ora ha raggiunto i 164 milioni di euro. Una crescita vertiginosa che non sembra aver risentito della crisi. «La società - precisa Scotti - è part