Addio a Cossiga, presidente picconatore

ROMA. Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, è morto ieri alle 13.18. Ricoverato al policlinico Gemelli dal 9 agosto per insufficienza respiratoria, il senatore a vita, dopo il miglioramento degli ultimi giorni, non ha superato la seconda e fatale crisi cardiocircolatori

«Non voglio autorità al mio funerale»

ROMA. Il grande esternatore l’ultima picconata l’ha voluta assestare con le disposizioni sulle sue esequie: no ai funerali di Stato, ha lasciato scritto Cossiga a Schifani. Richiami alla Patria e al Popolo sovrano. La lettera al premier è l’unica che non è stata divulgata. Ha lasciato q

Paolo Carletti

Il dolore di amici e avversari

ROMA. Una «figura eminente del cattolicesimo liberale e democratico», un «combattivo protagonista di stagioni tra le più intense e drammatiche della nostra storia nazionale». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ricorda «con commozione» Francesco Cossiga, fin dal loro primo

Annalisa D’Aprile

È passato attraverso i misteri d’Italia

ROMA. Se avesse coltivato una passione per la narrativa è fuor di dubbio che Francesco Cossiga sarebbe stato messo sotto contratto dalla Random House ben prima di Dan Brown. Negli ultimi trent’anni della Repubblica Cossiga ha elaborato, o per scienza diretta, autentica o parziale, o per

Luigi Irdi

«Via Fani cambiò per sempre la sua vita»

ROMA. «Il giorno in cui Aldo Moro è stato sequestrato ha scritto due lettere di dimissioni. Una nel caso in cui Moro fosse stato liberato vivo, l’altra nel caso in cui Moro fosse stato ritrovato morto. Ho tenuto le due lettere nella cassaforte del mio ufficio per tutti i 55 giorni del se

Maria Berlinguer

Capi per primo il crollo del Muro

ROMA. «E’ stato l’uomo delle molte contraddizioni della prima e della seconda Repubblica, l’uomo dei grandi misteri». Emanuele Macaluso, dirigente storico del Pci dell’area migliorista, la stessa in cui militava Giorgio Napolitano, con Francesco Cossiga ha condiviso le tappe fondamentali

M.B. /

Il Pdl a Napolitano: subito elezioni

ROMA. O Berlusconi o il voto. Il Pdl detta a Giorgio Napolitano le sue condizioni per la ripresa politica con una durissima nota congiunta firmata dai capogruppo. E’ il terzo diktat in pochi giorni contro il capo dello Stato. «Ipotizzare governi tecnici senza consenso elettorale sarebbe