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BELGIOIOSO Iniziative anti crimine non polemiche sterili Rispondo all’avvocato Andrea Preti, presidente della cooperativa Disabilità Attiva che gestisce il bar degli impianti sportivi di Belgioioso più volte preso di mira dalla malavita, apparsa sulla Provincia pavese il 21 luglio scors

Mauro Ghislandi / partito repubblicano, Pavia

I paesi eterni rivali

Gentile direttore, siamo alle solite, quando gli uffici ed i servizi vengono spostati da Broni a Stradella va tutto bene, ma appena un servizio fa il percorso contrario gli amministratori stradellini prendono posizioni intransigenti adducendo disagi per i loro cittadini. A tale proposit

Pierangela Fiorani / p.fiorani / @laprovinciapavese.it

Corse diradate, San Matteo a piedi

PAVIA. «Aspetto il bus da un’ora, sotto il sole. Ma non si vede nessuno....». Alle 13, dopo aver chiesto informazioni anche agli operatori nel gabbiotto di ingresso al San Matteo, la signora con il borsone getta la spugna e si incammina a piedi verso la clinica Ortopedica, al lato oppost

ANTONIO SACCHI

PAVIA. Antonio Sacchi come protagonista della programmazione culturale di tanti anni in città, non tratrattiene un moto di nostalgia: «Addio alla Kursaal - racconta -. E’ stata la protagonista di tante belle rassegne per adulti e bambini». Una in particolare? «Ricordo le sale riempite da

P. SANDRO PALLAVICINI

PAVIA. Anche lo scrittore Piersandro Pallavicini sussulta alla notizia della voragine aperta al posto della piazzetta dei cinema Kursaal. «Ho un ricordo molto forte legato al cinema Corso - racconta-. Era la sera prima della discussione della tesi di laurea. Ero nevrotico, non riuscivo

GIAMPIERO RINALDI

PAVIA. Giampiero «Peo» Rinaldi, accanto ai cinema del corso è cresciuto e ancora lavora proprio li accanto, nel negozio di abbigliamento da uomo Cignoli. «Al Corsino Club non ho mai suonato - racconta lo storico musicista delle Calamite, uno dei maggiori gruppi beat anni Sessanta a Pavia

MARIO IRENEO STURLA

PAVIA. Un assiduo frequentatore della Kursaal è sempre stato il professor Mario Ireneo Sturla, che vive in corso Cavour. «La prima volta che mio padre mi portò al cinema non avevo nemmeno un anno - spiega -. Poi sono cresciuto e, d’estate, fuggivo al caldo andando al cinema mattino, pome