Sannazzaro, all’Ipsia 11 bocciati su 34

SANNAZZARO. Mentre gli esami di maturità entrano nel vivo, all’Ipsia Calvi fanno discutere le undici bocciature sui 34 frequentanti le prime due classi. «Tutto secondo norma - dice il preside Giovanni Zerbi - : da sempre le selezioni maggiori avvengono in prima. E’ normale. In terza, co

Gropello, svastica sul muro della scuola

GROPELLO. Una svastica e due parole inneggianti all’odio razziale scritte con la vernice spray, in nero: «Jude raus». Qualcosa di più di una ragazzata. La scritta è comparsa sul muro di cinta della scuola media Fratelli Cairoli, in via Di Vittorio. «Opera di cretini», dice il sindaco

Simona Bombonato

QUANTO INCANTA QUESTO SHOW SENZA COPIONE

Quanto può incantare uno show che non ha copione, che può cambiare ogni volta e con il ricco predestinato spesso in lacrime. Da qualche tempo il calcio dà più garanzie di un film di James Cameron. Prendete gli ultimi sei vincitori del Pallone d’oro. Nel 2004 Andry Shevchenko: quasi subi

Stefano Tamburini

Senza Titolo

7’ pt. Ci prova la Spagna. Destro dalla distanza di Xabi Alonso deviato in corner. 29’ pt. Guizzo spagnolo. Xavi tenta la battuta di destro, alta di poco. 35’ pt. Paraguay pericoloso. Cross di Morel, Santana di testa in tuffo non ci arriva. 41’ pt. Il dubbio. Gol annullato a Val

Marcatori: Villa leader solitario

MARCATORI. Con il gol di ieri sera Villa è leader solitario della classifica. La Fifa ha assegnato la doppietta a Sneijder, che sale cosi a quota quattro, contro il Brasile. 5 reti: Villa (Spa). 4 reti: Higuain (Argentina), Vittek (1, Slovacchia); Sneijder (Ola); Mueller e Klose (Ger)

Senza Titolo

3’ pt. Subito Germania. Punizione dalla sinistra di Schweinsteiger, a centro area Mueller anticipa Otamendi e devia quel tanto che basta per battere Romero già piazzato, 1-0. 7’ pt. Nuovo brivido. Schweinsteiger dai 25 metri, la palla è alta. 14’ pt. Si vede l’Argentina. Scambio

Diego allenatore non convince i napoletani

NAPOLI. Dopo il tricolore, è sparito anche il biancoceleste. Di questi tempi non c’è bandiera che tenga a Napoli dove anche l’affetto per l’Argentina di Maradona è stato ricambiato con il sonoro 4-0 subito dalla Germania. La delusione in città trova una sintesi condivisa: peccato per il

Ferruccio Fabrizio