"Troppe punizioni" madre condannata per le botte alla figlia

In aula non l’ha mai chiamata “mamma”. E lei stessa più volte si è definita “ex figlia”. Al giudice ha raccontato di botte ricevute perfino con il tubo dell’aspirapolvere. E di punizioni esagerate ogni volta che portava a casa brutti voti. Un comportamento definito «patologico» dal giudice e costato a una donna di 38 anni di Pavia un processo per maltrattamenti. Pochi giorni fa è scattata la condanna, ma per un altro reato: abuso dei mezzi di correzione.

Maria Fiore