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VOGHERA: 1 - INSUBRIA: 3 VOGHERA (4-4-2): 1 Mandelli; 2 Paloschi, 3 Botturi, 5 Bendoricchio, 6 Di Bartolo (26’ st Ascagni); 4 Castiglione (9’ st Troiano), 8 Todeschini, 7 Coccu, 10 Cardamone; 9 Zanigni, 11 Alessandro. A disposizione: 12 Carrara, 13 Manfrè, 14 Paredes, 15 Aldan

Rigore fantasma, Pavia beffato

PAVIA. Una splendida rovesciata di De Vincenziis vanificata cinque minuti dopo da un rigore che vede solo l’arbitro, Pavia-Legnano finisce 1-1 e la zona play off si allontana (a sinistra intervento pericoloso ai danni di Mazzocco, nella foto piccola Mangone). Ce l’avevano quasi fatta gli

Schianto dopo la festa di leva

DORNO. Due ragazzi di 19 anni in prognosi riservata, altri sette giovani feriti. L’incidente è avvenuto l’altra notte all’incrocio fra la provinciale per Pavia e quella per Pieve Albignola. I più gravi sono Domenico Famà, 19 anni, di Sannazzaro, e Andrea Del Bò, 19 anni, di Pavia, ricove

La rabbia del popolo viola

ROMA. Sul palco un sepolcro improvvisato, con candela viola: «Qui giace lo stato di diritto». Qualcuno, fra i tremila che stanno in piazza Navona agita una bandiera tricolore con un drappo nero, «lutto per la democrazia». Un altro manifestante gira tenendo sul petto la Costituzione. Era

Alessandro Cecioni

La Cei attacca il governo, poi frena

ROMA. Per il capo degli Affari Giuridici della Cei, monsignor Domenico Mogavero, è «altamente scorretto cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto». Il duro attacco contro il decreto salvaliste non è stato però fatto proprio dalla Conferenza Episcopale, che tramite il suo

L’Iraq ha votato sfidando i terroristi

BAGHDAD. In una giornata dal clima mite e piena di sole, milioni di iracheni sono andati ieri a votare per eleggere i 325 deputati del secondo Parlamento del dopo Saddam; nonostante le forze del terrore abbiano scatenato sin dalla prima mattina un’offensiva a colpi di mortaio, razzi kati

«Italia, stai perdendo prestigio»

ROMA. Si fanno sempre più minacciosi i toni del regime di Teheran contro l’Italia per l’arresto del giornalista iraniano Hamid Masoumi Nejad, da anni a Roma come corrispondente della televisione di Stato Irib e ora finito in manette. E’ accusato di essere coinvolto in un traffico d’armi