Gli affari a poche ore dal terremoto

ROMA.Non sono passate 24 ore dalla terribile scossa che ha distrutto L’Aquila è c’è già chi sta mettendo in campo ogni possibile amicizia per ottenere una corsia preferenziale per i lavori di ricostruzione. Sono due «servitori dello Stato» i più attivi: Antonio Di Nardo, funzionario del

Boom delle denunce di corruzione

ROMA. Corruzione, se non fosse per alcuni paesi africani l’Italia batterebbe il resto del mondo, parola della Corte dei Conti. Allarme dei magistrati contabili su corruzione e concussione: nel 2009 le denunce alla Guardia di Finanza sono cresciute del 229 per cento rispetto all’anno prec

Maria Berlinguer

Bossi: non è un’altra Tangentopoli

ROMA. «Qualcuno ha sbandato ma non è una nuova Tangentopoli». A poco più di un mese dalle elezioni regionali, la maggioranza teme che le indagini su Bertolaso possano far perdere voti preziosi e Umberto Bossi assicura che nel centrodestra la questione morale può essere ricondotta ad «epi

Gabriele Rizzardi

È LA CLASSE DIRIGENTE CHE CI MERITIAMO

L’Italia non ha mai avuto, diciamolo, un livello elevato di moralità pubblica. Tanto per non sbagliare, i Savoia tenevano capitali all’estero. Lo scandalo della Banca Romana rischiò di travolgere anche Giovanni Giolitti. Francesco De Sanctis, grande storico della letteratura, deputato e

Pennisi dice addio al Comune di Milano

MILANO. Dopo sei giorni al carcere di San Vittore, dove è finito giovedi sera per aver intascato una mazzetta da 5mila euro, Milko Pennisi lascia la sua carriera politica costruita in 10 anni. Ieri pomeriggio ha rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Nel frattempo

Eutanasia, arrestato conduttore Bbc

LONDRA. Ha confessato in tv di aver ucciso il suo compagno, malato terminale di Aids. Ha detto di averlo soffocato per mettere fine alle sue sofferenze e che tutto era stato concordato. Ma la rivelazione shock, fatta durante un programma televisivo, ha portato al suo arresto con l’accusa

Roberta Rizzo

«La Svizzera tolga la lista nera»

ROMA. La Svizzera 'abolisca” la 'lista nera” che impedisce a 186 personalità libiche - tra cui lo stesso Gheddafi - di entrare in territorio elvetico, e quindi in tutto lo spazio Schengen. Italia e Malta sostengono la richiesta con la quale ieri il ministro degli Esteri libico