Dopo 30 anni riaffiorano i rifiuti

VIGEVANO. Una discarica dimenticata riaffiora dal terreno. E’ quello che sta succendendo in questi giorni alla frazione Buccella, dove i rifiuti di oltre trent’anni fa si stanno palesando sotto forma di percolato. Difficile anche stabilire di quale tipo di immondizia si tratti. A poco a

Andrea Ballone

Cede l’intonaco, paura in centro

VIGEVANO. Si stacca l’intonaco da un balcone al terzo piano e solo un altro balcone evita che un passante resti ferito. E’ successo ieri alle 18 in corso della Repubblica 17/A, di fronte all’Uni, cioè in pieno centro. Dalla parte inferiore di uno dei balconi che si trovano a sinistra del

Claudio Malvicini

«Mortara non ha bisogno del Cipal»

MORTARA. Fuori dal Cipal (il Consorzio intercomunale per un piano di sviluppo dell’Alta Lomellina) per decidere la propria politica territoriale, non tanto per beghe partitiche. Il sindaco di Mortara, Roberto Robecchi, spiega che Mortara se ne va perché non ha più bisogno del consorzio.

LA SCHEDA

MORTARA. Il Consorzio Intercomunale piano sviluppo dell’Alta Lomellina è nato proprio su iniziativa del Comune di Mortara, con delibera consigliare n. 36 del 16.3.1967 «ed è ormai diventato una realtà consolidata», si legge sul sito del Cipal. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo t

Palestra prefabbricata a Cilavegna

CILAVEGNA. La palestra prefabbricata sarà posata fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo dalla ditta che si aggiudicherà l’appalto. Si tratta di una struttura che occuperà parte del cortile interno alla scuola elementare e al municipio, con accesso da largo Marconi, da destinare ad a

Mede, largo intitolato a Carlo Allegri

MEDE. La toponomastica si arricchisce di largo Carlo Allegri, spazio compreso tra via Mazzini, vicolo Cancelli, via Besostri, vicolo Castelvecchio e via Cagnoni. La giunta ha recepito la richiesta dell’ingegner Carlo Allegri, intenzionato a ricordare la figura del nonno, nato nel 1872 e

Garlasco in crescita per l’esodo da Milano

GARLASCO. Su dieci nuovi residenti quattro sono milanesi, tre lomellini, tre stranieri, nell’ordine albanesi, marocchini, ucraini. A Garlasco gli immigrati sono italiani sette volte su dieci, spesso in fuga dall’hinterland del capoluogo lombardo e non di rado dai piccoli paesi, dove i pr

Simona Bombonato