VIGEVANO. «Non è stato Alberto, il colpevole deve essere cercato altrove». I difensori di Stasi lo hanno più volte ribadito anche nel corso del processo, ma, almeno per ora, non hanno intenzione di presentare una memoria o un atto formale con cui chiedere agli inquirenti di percorrere pi
TROMELLO. «Serena è la migliore amica di Alberto, che è laltra vittima dellomicidio di Garlasco. I media lhanno crocifisso, non si è difeso per non offendere la memoria di Chiara e i suoi genitori». Nilla Spalla è la mamma della ragazza che aspettava Alberto fuori dallaula dopo lass
Anna Mangiarotti
GARLASCO. Prima la cena solo con i genitori perché gli avvocati dovevano partire per Milano, per un collegamento con la puntata di 'Porta a Porta. La prima sera dopo la sentenza per Alberto Stasi è proseguita stando un po di tempo con gli amici che sono andati a trovarlo a casa. P
GARLASCO. «Una nuova fidanzata? Chi lo dice si deve vergognare. Mio figlio pensa ancora a Chiara, non si è mai ripreso dalla sua morte». Ieri mattina Nicola Stasi era al lavoro nella sua rivendita di autoricambi in via Tramia. Il giorno dopo lassoluzione, niente esultanza. «Siamo conten
ROMA. Un noto tranquillante e il vino rosso. Il nuovo scontro tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e Vittorio Feltri, direttore del 'Giornale, si gioca con larma dellironia e sugli effetti che queste due sostanze possono avere sulluomo. Stanco di essere attaccato og
Gabriele Rizzardi
ROMA. Giancarlo Galan guida la rivolta del Pdl veneto contro la decisione di candidare un leghista alla Regione. Mentre Bossi tira la volata a Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole, il governatore denuncia il «tradimento» e lerrore di aver ceduto il Veneto al Carroccio. E nel we
Maria Berlinguer
ROMA. Sono morti con la pancia piena di plastica. Che il mar Mediterraneo stia soffrendo ce ne accorgiamo solo destate, quando un imprecisato numero di buste di plastica (che impiegano 1.000 anni per essere smaltite dallambiente) finiscono in acqua, per diventare poi il «dannoso» pranz
MILANO. Hanno rubato un simbolo dellOlocausto, un segno che portava la memoria sempre viva dellorrore compiuto nei campi di sterminio. Un furto, che secondo gli inquirenti è stato compiuto su commissione da esperti professionisti. E ora il mondo condanna senza appello latto abominevol
ROMA. Una ferita ancora aperta che, con la notizia rimbalzata dalla Polonia alle prime ore del mattino, ha ripreso a sanguinare. Sconvolto Piero Terracina, uno dei pochi reduci del lager di Auschwitz, deportato durante la razzia nel ghetto di Roma: «E un pezzo di storia che se ne va». «
PADOVA. Un milione e seicentomila lavoratori non hanno alcun sostegno del reddito in caso di perdita del posto di lavoro. Per questo occorre una revisione del sistema di ammortizzatori sociali. Una revisione che «avrebbe benefici sullefficienza produttiva, la tutela e lequità sociale.
Alessandra Carini