GARLASCO. «Oggi più che mai Garlasco ha bisogno della verità. Se si ritiene necessario, riprendano le indagini: un delitto così non può rimanere impunito». Il sindaco Enzo Spialtini apprende dalla televisione il contenuto della sentenza emessa dal giudice Stefano Vitelli. Sono le 18.30 e la voce ...
VIGEVANO. Alberto Stasi è stato assolto. Il giudice Stefano Vitelli ha letto il verdetto alle 17.20. Dopo 5 ore di camera di consiglio ha deciso che le prove mancano o non sono sufficienti per condannare limputato a 30 anni. «Ho avuto giustizia per me. Adesso la voglio per Chiara. Dobbi
VIGEVANO. «Era il 13 agosto di questanno, secondo anniversario della morte di Chiara. Abbiamo saputo che nel computer di Alberto cera lalibi. Da quel momento abbiamo sperato nellassoluzione». E il commento del professor Angelo Giarda, legale di Stasi. Per lavvocato dei Poggi, Gianl
Poco prima delle cinque e mezza del pomeriggio, quando si presenta davanti ai microfoni e alle telecamere Rita Poggi, la mamma di Chiara, ha solo un filo di voce. Tocca al marito Giuseppe farsi più accanto, sostenerla e dare forza a quelle parole che paiono flebili eppure sono ferme e de
Pierangela Fiorani
VOGHERA. Lui ha sempre giurato e spergiurato di essere innocente. Di non aver mai toccato quella bambina, di non averla mai molestata. Tuttavia, per la seconda volta, i giudici hanno confermato la sua condanna. A pagina 31
CASTEGGIO. Nuovo furto di armi in Oltrepo. Il colpo è stato messo a segno in una villetta di via Bellini. Viene fatta saltare la rastrelliera delle armi, e prendono il volo 9 fucili da caccia. Il danno assomma a circa 9mila euro. A pagina 35
VIGEVANO. «Era il 13 agosto di questanno, secondo anniversario della morte di Chiara. Abbiamo saputo che nel computer di Alberto cera lalibi, perché i periti hanno trovato i file del lavoro sulla tesi. Da quel momento abbiamo sperato nellassoluzione». Dopo il verdetto, neanche lombr
VIGEVANO. «Ho avuto giustizia per me. Adesso la voglio per Chiara. Dobbiamo trovare chi lha uccisa». Prima un sorriso amaro sulla faccia muta e livida di tensione, in piedi davanti al giudice che legge poche righe di verdetto. «E finito un incubo, lungo due anni e 4 mesi». Alberto romp
Anna Mangiarotti
GARLASCO. Ventotto mesi di inferno. Dal giorno in cui i sospetti si sono concentrati su di lui, Alberto Stasi ha vissuto appeso un filo. Non più la sua vita, fatta di studio, amici, musica e progetti per il futuro, ma la vita di un altro. Dopo la morte di Chiara Alberto ha smesso di esse
Simona Bombonato
(segue dalla prima pagina) Risponde cosi a unaltra domanda mamma Rita. Lo sanno bene anche i tanti che attendono fuori dal palazzo di giustizia di Vigevano, nella via piena di luci natalizie e la vedono passare poco dopo in auto assieme al marito e al figlio. «Lei, però, la figlia non c
Pierangela Fiorani