VIGEVANO. Non può essere stato Alberto Stasi a uccidere Chiara Poggi. Ieri al processo la difesa ha ribadito perché deve essere assolto dallaccusa di avere assassinato la fidanzata il 13 agosto 2007, ricostruendo cosa ha fatto quella mattina. «Assolvetelo - ha concluso lavvocato Angelo
PAVIA. Nuovo orario dei treni in vigore da oggi. E il Comitato provinciale dei pendolari ha già messo in evidenza il primo cambiamento negativo: per alcuni convogli ci vorranno dieci minuti in più per andare o tornare da Milano. Per altri va anche peggio. E poi coincidenze che saltano, a
VIGEVANO. Non può essere stato Alberto Stasi ad uccidere Chiara Poggi. In otto ore di arringa la difesa ha messo in fila i motivi per cui il 26enne ex-bocconiano deve essere assolto dallaccusa di avere assassinato la fidanzata il 13 agosto 2007, a Garlasco. «Assolvetelo - ha concluso il
Lorella Gualco
VIGEVANO. «Avrei paura di unaccusa come questa». Da Angelo Giarda, legale di Alberto, un attacco frontale alla procura e ai Pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci. Come dire: incolpano un innocente con indizi inconsistenti, potrebbero accusare chiunque di un delitto. La difesa spara a zer
Anna Mangiarotti
VIGEVANO. «A me fanno paura gli assassini in libertà». La replica dellavvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei Poggi, rispondendo a distanza a allavvocato Giarda e alle critiche partite dalla doppia ora di morte. Anche ieri lavvocato Tizzoni era in aula con i genitori di Chiara, Giusep
VIGEVANO. Alberto si sveglia alle 9 poi lavora tutta la mattina al computer, telefonando ogni tanto a Chiara che non risponde mai. Ma lui è tranquillo, la crede dalla nonna alla casa di riposo di Gropello. Solo dopo pranzo inizia a preoccuparsi: verso le 13.30 esce per andare a casa di l
Anna Mangiarotti
VIGEVANO. Pallidissimo e visibilmente dimagrito, occhiaie fonde e poca voglia di parlare: la sentenza è vicina, lo stress è altissimo dopo 21 udienze del processo, e 28 mesi da presunto colpevole di omicidio. Con gli avvocati e i collaboratori degli studi Giarda e Colli, ieri Alberto Sta
ROMA. Allarmato dalle continue forzature del premier e davanti allipotesi di elezioni anticipate, Pier Ferdinando Casini apre a Gianfrano Fini, chiama a raccolta tutti i partiti dellopposizione e propone un «fronte comune» contro Berlusconi. «Se il presidente del consiglio vuole andare
Gabriele Rizzardi
ROMA. Preceduto da uno scontro senza precedenti con Napolitano, Gianfranco Fini e la Consulta, Silvio Berlusconi sarà oggi a Milano per una manifestazione del Pdl in piazza Duomo. Il programma prevede la consegna della tessera del partito al sindaco Moratti e lavvio della campagna per i
NAPOLI. Se la prende con Pier Luigi Bersani, «necroforo, leader di un camposanto». Cita Silvio Berlusconi come l«utilizzatore finale», «in realtà uno che va a prostitute». Salva Antonio Di Pietro «lunico che fa opposizione sulla sua pelle». E soprattutto paragona lItalia a Willy Coyot