CASALE MONFERRATO (Al). La Fastweb è forte, una delle formazioni che deve giocarsi il campionato fino in fondo, la rosa completa, fisicità e talento. Non basta, però, a giustificare la netta sconfitta di Pavia, il terzo passo falso in tre giornate, lo zero punti in classifica più lungo i
Centonovantacinque punti in tre partite (62 a Reggio Emilia, 66 contro Vigevano, 67 domenica), ovvero 65 di media. Visto che è impensabile sviluppare una difesa che tenga gli avversari sotto unasticella di produttività tanto bassa, è evidente che il problema di Pavia sia lattacco. A Ca
Serve di più. Winkelman non è stato certo il peggiore, però loccasione che gli viene offerta da Pavia deve sfruttarla meglio. A partire dal versante difensivo per poi capitalizzare la sua atipicità in attacco. A volte sembra che Brett pecchi di convinzione. E il destino di chi al colle
LEGNANO: 1 - PAVIA: 0 LEGNANO (4-4-2): 1 Furlan; 2 Merlin (27 pt 13 Marchetti), 5 Zaccanti, 6 Marietti, 3 Silva; 10 DellAcqua (48 pt 14 Arioli), 4 Capellupo, 8 Leto Colombo, 7 Cilona; 9 Bisso, 11 Gaeta (16 st 17 DOnofrio). A disposizione: 12 Radaelli, 15 Maglio, 16 Suciu,
LEGNANO. A vedere lultima scena - con i calciatori del Pavia che corrono a ringraziare i tifosi azzurri, e loro che rispondono applaudendo - sembra di assistere allepilogo di una bella vittoria, o almeno di una prestazione gagliarda. Niente di tutto questo: lincoraggiamento dei tifosi
dal nostro inviato Luca Simeone
LE PAGELLE Si salva DAmico Mandrelli 6.5. La conclusione vincente di Bisso che lo trafigge a metà primo tempo è rapida e angolata. Bravo nel secondo tempo a dire per tre volte no allo 0-2. Daffara 5. In fase di spinta non riesce a incidere, in quella difensiva conferma di avere dei l
VOGHERA. Il Voghera cambia volto nella ripresa e stende il Darfo con un secco 3-1. Dopo un primo tempo anonimo, chiuso sotto di un gol, i rossoneri si trasformano. Aggressività, ritmo, fluidità di manovra e un Mazzotti particolarmente ispirato permettono ai rossoneri di ribaltare il risu
Alessandro Quaglini
Nel momento più difficile della sua seconda esperienza rossonera, mentre gli si spalancava sotto i piedi il baratro di una sconfitta dagli effetti imprevedibili, Paolo Chierico ha dimostrato di non essere un pasdaran del 3-4-3, accantonato (almeno nella circostanza) per dare più sostanza
Roberto Lodigiani
PONTE SAN PIETRO: 3 - OLTREPO: 0 PONTE SAN PIETRO (4-4-2): 1 Mosetti sv; 2 Tremolada 6, 5 Vezzoli 5.5, 6 Panzetti 6 (1 st 13 Paganelli 6), 3 DOnofrio 6.5 (1 st 16 Panza 6); 7 Lillo 6.6, 4 Toma 7, 10 Capelli 6.5, 8 Ruggeri 7; 10 Zirafa 7.5 (34 st 18 Piacentini sv), 11 Salandra
TERNO DISOLA. Le espulsioni hanno logicamente condizionato la gara. Ma prima del rosso a NSingi, Salandra era già scappato in qualche circostanza al giovane laterale ex Voghera. Verdelli, ex mister rossonero, e da domenica sera nuovo tecnico del Ponte Isola, conosce bene il giocatore,