QUELLA MINESTRA CHE NON PIACE PIU’

Un saluto all’avversario, come si fa tra gente seria, per poi inforcare la bici e lasciare simbolicamente la contesa. A Pavia è andata cosi. Ma Albergati, dopo il voto, non è tornato a casa solo. Stimato e sconfitto, benvoluto e respinto: l’ex-sindaco è simbolo di un’ondata al contrario.

Roberto Torti

Fiamme in ditta, tre intossicati

SAN CIPRIANO. Solo il pronto intervento degli operai specializzati e dei vigili del fuoco ha impedito che il principio di incendio divampato alla «Zolfindustria» di San Cipriano si trasformasse in un’emergenza ambientale. Tre operai sono stati portati all’ospedale di Stradella per accert

Franceschini pensa ai ballottaggi

ROMA. Il segretario Dario Franceschini dice che il Pd pensa ai ballottaggi del 21, ma subito dopo comincerà un percorso congressuale «che dovrà essere trasparente, virtuoso, non segnato da litigiosità fine a se stessa». Il partito, insomma, non ripeterà «gli errori del passato». «Siamo a

Renato Venditti

«La Cei complice del berlusconismo»

GENOVA. Un’accusa di «complicità» della Chiesa e dei vescovi italiani con Berlusconi e di «berlusconismo» è stata rivolta nei giorni scorsi dal sacerdote genovese don Paolo Farinella, teologo e biblista, al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, in una lettera aperta pubblicata

Terremoto nella mappa dei governi locali

ROMA. La mappa dei governi locali che esce dal voto del 6 e 7 giugno è un panorama completamente diverso rispetto a quello di una settimana fa. Pdl e Lega dilagano un po’ dovunque e insidiano il centrosinistra fin dentro le mura considerate più inviolabili, all’interno delle regioni ross

Andrea Palombi

Sui Comuni i colori di Lega e Pdl

MILANO. Resta l’incognita di Cremona, che fra due settimane andrà al ballottaggio, ma per il resto in Lombardia Lega Nord e Pdl l’hanno fatta da padroni anche alle comunali. Esemplare del successo del centrodestra è il caso di Bergamo. Il sindaco uscente, Roberto Bruni, ha ceduto a Franc

L’Eta voleva avvelenare Garzon

MADRID. Niente detonatori, bombe, lancia missili, bazooka o mitragliatrici: per uccidere il giudice Baltasar Garzon, suo odiato nemico, l’Eta aveva pensato all’antica e sottile arma dei Borgia, il veleno. Il piano è emerso dalle carte sequestrate al capo militare del gruppo armato indipe