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Danilo Di Luca alza il braccio al traguardo di San Martino di Castrozza Sotto a sinistra la nuova maglia rosa lo svedese Thomas Lovkvist (foto Panato) Sotto a destra lo storico passaggio di borraccia tra Coppi e Bartali

Di Luca marziano, Armstrong umano

SAN MARTINO DI CASTROZZA. Danilo Di Luca fa il capolavoro e lo dedica al suo Abruzzo martoriato dal terremoto. Nella prima tappa in salita, il pescarese di Sportore mette davanti i suoi (la Lampre sta a fischiettare) ad inseguire una fuga quasi-bidone. Si lascia sfuggire Soler sull’ulti

dall’inviato Antonio Frigo

«Uno sprint con testa e cuore»

SAN MARTINO DI CASTROZZA. «Abruzziamo» era il motto di Di Luca alla vigilia del Giro e a supporto dello slogan pro-terremotati esibiva un braccialetto con dedica. E ieri il capitano della Lpr ha «abruzzato». Una scossa leggera che non ha stravolto la classifica ma ha fatto male. 'V

dall’inviato Valentino Beccari