Sfilano ancora le bandiere rosse

VIGEVANO. «Ora e sempre Resistenza». E’ uno degli slogan intonati dalla cinquantina di persone, che ieri mattina, durante le celebrazioni del 25 aprile, si sono staccate dal corteo ufficiale, proprio mentre, guidato dalla banda di Santa Cecilia, imboccava via del Popolo per poi ritrovars

«Un caso isolato, Vigevano non è cosi»

VIGEVANO. «Non ho voluto parlare del caso del sacrestano di San Francesco, perché sta già intervenendo la Chiesa locale, quindi mi sembrava inopportuna un’interferenza, e anche perché questo è un caso isolato: Vigevano non si identifica nella figura di quel sacrestano che esibisce un sim

Denunciati per i coltelli

VIGEVANO. Rissa o aggressione, tutte le ipotesi sono aperte. Ma conoscere il movente del violento litigio, finito a coltellate l’altra sera davanti al distributore di carburante Tamoil di via Gravellona, sarà difficile. Perché i diretti interessati, il ferito e i due presunti aggressori,

Pier Angelo Vincenzi

Sul sagrato con la svastica

VIGEVANO. Il sacrestano di San Francesco, Angelo Idi, si è fatto fotografare davanti all’ingresso della chiesa con una svastica al braccio. E’ divampata la polemica, soprattutto in occasione del 25 aprile, e la Chiesa vigevanese prende le distanze dall’atteggiamento del sacrestano, mentr

Torre Beretti: 40 soci per l’Avis

TORRE BERETTI. Nasce il gruppo Avis di Torre Beretti e Castellaro, che farà capo alla sede comunale di Mede. L’iniziativa è coordinata da Gianluigi Talento, che nelle ultime settimane ha aggregato una quarantina di soci, alcuni provenienti da vari paesi limitrofi. «Vogliamo impegnarci pe

Allarme dei medici sull’inquinamento

VIGEVANO. Una lettera firmata da 120 medici e indirizzata ai sindaci mette in guardia sui rischi per la salute in relazione alla costruzione di quattro centrali elettriche in Lomellina. Una presa di posizione che si aggiunge alla battaglia del comitato Vigevano Sostenibile contro la cent

Un’altra testimone ha visto la bici nera

GARLASCO. Un’altra vicina ha visto la bici nera da donna davanti a villa Poggi, in via Pascoli, la mattina del delitto. La difesa cita a sorpresa un nuovo testimone a favore di Alberto Stasi, accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Nell’arringa al processo in

«Quella mattina era a casa»

GARLASCO. «Se Alberto è uscito da casa sua in bici, possibile che i vicini non abbiano sentito aprirsi il cancello, come avevano sentito l’auto di Stasi rientrare la notte?», contesta la difesa. Comre dire: Alberto esce a uccidere Chiara, va e torna attraversando il paese, magari con abi