GARLASCO. «Rito abbreviato perché la difesa si sente perduta? Viene da pensarlo. Ma è difficile intepretare questultimo colpo di scena. Un fatto è certo: un processo in Assise avrebbe permesso approfondimenti maggiori su un reato tanto grave». E il commento di Paolo Reale, consulente i
GARLASCO. «E un sollievo la richiesta di abbreviato. Arriveremo prima alla verità. Sapremo presto, almeno spero, chi ha ucciso mia figlia». La voce di Rita Poggi, mamma di Chiara, aveva una sfumatura serena in più, ieri a mezzogiorno. Lo sguardo apparentemente tranquillo, appena uscita
Anna Mangiarotti
GARLASCO. Per cinque udienze, compresa quella di ieri, sono sempre stati in aula, arrivando per primi in tribunale a Vigevano: Rita Poggi, il marito Giuseppe e laltro figlio Marco, 21 anni, insieme al loro legale Gianluigi Tizzoni. Anche Alberto Stasi ha sempre presenziato alle date del
VIGEVANO. «Ho un bellissimo ricordo di Chiara Poggi». Parla lassessore comunale ai Servizi sociali Matteo Loria: è stato insegnante di Chiara quando era professore di informatica allistituto Casale. «Era una ragazza dolce e timida - spiega Loria - molto riservata, ma ineccepibile sul r
Verrà, presto o tardi, il giorno in cui nelle stanze del superpartito che ha lambizione di superare il 50 per cento ci sarà da decidere se lItalia dovrà essere uno Stato etico o uno Stato laico o se dovrà vincere lItalia dei furbi o quella dei cosiddetti fessi. E non potranno fermars
Stefano Tamburini
ROMA. «Siamo in una fase storica molto simile a quella che portò il fascismo al potere e non riesco a capire latteggiamento di chi allopposizione cincischia invece di combattere». Antonio Di Pietro è durissimo sul congresso del Pdl e sul discorso di Silvio Berlusconi che accusa senza m
Maria Berlinguer
ROMA. Carla Bruni Sarkozy? «Bella, ma sprovveduta». Se a dirlo è un ministro italiano dal palco di unoccasione ufficiale come un congresso del partito di governo, cè il rischio di scatenare persino lincidente diplomatico. E successo ieri con Giorgia Meloni, ministro delle Politiche G
ROMA. Berlusconi, per ora, non si discute. E tutti escludono dunque un possibile duello a breve Berlusconi-Fini. Di regole e statuto (della futura vita interna del partito) nessuno sa niente, nessuno ha letto niente, ma nessuno se ne preoccupa neanche più di tanto. I delegati ascoltano,
ROMA. Fermo ai box per una competizione elettorale, quella delle politiche del 2008, torna il simbolo della 'falce e martello proprio della tradizione comunista per raggruppare quattro forze politiche, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Consuma
UDINE. Reduce dal suo battesimo tv nello studio dell«Era glaciale» di Daria Bignardi, lastro nascente del Pd friulano (e chissà, nazionale) Debora Serracchiani esibisce la solita schiettezza commentando il congresso del Pdl. E non risparmia giudizi taglienti. «La scenografia sembra un
Maurizio Cescon