VIGEVANO. Il 30 marzo sarà pronunciata la prima parola definitiva sul delitto di Garlasco. Tra 16 giorni il giudice delle udienze preliminari Stefano Vitelli deciderà se prosciogliere o mandare a processo in Corte dassise il 25enne Alberto Stasi con laccusa di avere ucciso Chiara Poggi
Lorella Gualco
VIGEVANO. Sul calendario delle udienze sono già segnate le prossime date: il 17, 28 e 30 marzo, giorno indicato per la decisione. Salvo imprevisti. La tabella di marcia potrebbe infatti subire variazioni e rinvii, se il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vigevano, Stefano
VIGEVANO. Il tribunale della strada ha già deciso: Alberto è colpevole. Chi ieri mattina attendeva limputato del giallo di Garlasco, curiosi e passanti, era nella maggior parte dei casi convinto della colpevolezza di Alberto Stasi. Gli altri erano indecisi, ma nessun scommette sulla sua
GARLASCO. «Per mia figlia sarebbe il più bel regalo di compleanno». Mamma Rita ci ha pensato subito: il prossimo 31 marzo, Chiara avrebbe compiuto 28 anni. E il 30 marzo - salvo imprevisti - ludienza preliminare finirà. Come i Poggi speravano: «Che si vada veloci. Perché tutto finisca p
Anna Mangiarotti
GARLASCO. Ogni sabato il loro destino li porta al cimitero di Pieve Albignola: «Andiamo a trovare nostra figlia nella sua nuova casa». Anche oggi, come ogni settimana, i genitori di Chiara sistemeranno la tomba di famiglia, sempre piena di fiori e piccoli regali, portati anche da mani ig
VIGEVANO. Mimmo Sorrentino, regista teatrale e promotore culturale vigevanese, offre una lettura particolare del «Delitto di Garlasco». Questa vicenda presenta due aspetti. Uno narrativo, che è quello che racconta la televisione, e quindi ascrivibile al genere della fiction, e uno purt
ROMA. Via libera del governo al pacchetto di aiuti per i lavoratori precari che restano senza lavoro, ma rinvio del piano casa di almeno un paio di settimane. Il consiglio dei ministri per i precari ha approvato una serie di misure che potrebbero entrare come emendamenti al decreto legge
Gabriele Rizzardi
Sta a vedere che adesso uno non può neanche cenare con chi gli pare. Laltra sera, a cena appunto, cerano insieme il presidente di Porta e Porta e padrone di casa Bruno Vespa, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente della Curia vaticana Tarcisio Bertone, il sindaco
Mino Fuccillo
ROMA. «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha chiesto al ministero dei Beni Culturali di autorizzare il trasferimento di quattro statue romane dal Museo delle Terme di Diocleziano a Palazzo Chigi». Lo rende noto il capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, Manuela
ROMA. Traditore, voltagabbana, amico dei «sinistri». Peggio di Casini e di Follini messi insieme. E per di più esibizionista, pronto a differenziarsi su tutto dal capo pur di mettersi in mostra. Sul sito di Forza Italia volano insulti pesanti per Gianfranco Fini. Mancava solo lepiteto
Maria Berlinguer