Le sentenze del popolo dei curiosi

VIGEVANO. «Ma no non può essere lui. Con quella faccia d’angelo». La signora impellicciata alle 9 di mattina è davanti al tribunale di Vigevano in mezzo a un gruppetto di curiosi e di giornalisti. Lei è convinta dell’innocenza di Alberto Stasi sulla base di una sua deduzione quasi lombro

Il pendolare delle udienze

VIGEVANO. Pendolare dalla Svizzera per seguire fuori dal tribunale l’udienza del processo Stasi. Nella multiforme umanità assiepata alle transenne davanti alla procura della città ducale è spuntato anche questo personaggio subito preso di mira dalle telecamere affamate di curiosità. «Cos

Alberto, sabato di studio

GARLASCO. Sabato mattina, i suoi avvocati sono arrivati a prenderlo poco dopo le nove, per andare in studio a valutare gli ultimi dettagli della strategia processuale, riportandolo casa solo all’ora di cena. Anche domenica mattina Giulio Colli è arrivato in via Carducci a Garlasco. Voci

Ma costi e rischi sono eccessivi

ROMA. «Costi esorbitanti, tempi infiniti, pericolosità delle scorie decuplicata, nessun beneficio per il clima né per il contribuente. Insistere è puro accanimento terapeutico». Per Giuseppe Onufrio, fisico e direttore esecutivo di Greenpeace Italia, ci sono sempre ottimi motivi per cont

Natalia Andreani

Finmeccanica «L’elicottero si farà»

NEW YORK. Lockheed Martin e Westland Agusta del gruppo Finmeccanica, che nel 2005 hanno vinto la commessa per il futuro elicottero della Casa Bianca (il Marine One) confermano di essere fiduciosi sul futuro del progetto e sono pronti a fare il possibile per venire incontro alla richieste

La «mostruosità» della strage di Erba

COMO. Un desiderio «ossessivo e pervasivo di vendetta», alimentatosi negli anni, in quel «teatro dell’assurdo» che era allora la corte di via Diaz a Erba, nel Comasco. Un’ossessione che l’11 dicembre del 2006 si trasformò nel massacro di quattro persone, tra cui un bambino di poco più di

«In cinque uccisero Pasolini»

ROMA. Giuseppe Pelosi, condannato per l’omicidio di Pierpaolo Pasolini fa un ulteriore passo avanti verso la verità sull’ uccisione del poeta. La notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 erano in 5 a massacrare di botte il saggista che aveva denunciato i retroscena del potere e che stava