«Era mia amica, non l’ho uccisa»

bPERUGIA. /b«Meredith era mia amica e non avevo alcun motivo per ucciderla», la voce di Amanda Knox irrompe in aula. Trema, piange, gesticola. La studentessa di Seattle, in jeans, maglione fucsia e camicia bianca, è pallidissima. Senza un filo di trucco si rivolge al giudice e scoppia in