Giustizia, il governo va sotto

bROMA./b Giornata di passione per la maggioranza alla Camera. A causa delle assenze nei banchi del centrodestra, il governo viene battuto per quattro voti su un emendamento al disegno di legge collegato alla manovra economica di luglio. La presenza massiccia dei ’pianisti’ non evita che

Berlusconi: sempre più decreti

bROMA./bb «Chi insulta me insulta un’istituzione dello Stato». Silvio Berlusconi, a Napoli, prima dice di non voler rispondere a Veltroni, poi si lamenta degli insulti che, a suo giudizio, gli avrebbe rivolto il segretario del Pd. «Insultare il presidente del Consiglio dandogli dell’imbr

Palermo, Contrada torna a casa

b CATANIA. /bUn «provvedimento giusto, opportuno e adeguato alle esigenze di giustizia, spero che ad esso seguirà un evolversi positivo della mia lunga e tristissima vicenda giudiziaria». Cosi Bruno Contrada commenta la sua attesa per la decisione del giudice di sorveglianza di Napoli di

Il ghanese picchiato: «Ho avuto paura»

b ROMA. /bb«Ho paura: mi vogliono incastrare». Dopo la sua denuncia contro i Vigili di Parma accusati di pestaggio e insulti razzisti, lo studente ghanese Emmanuel Foster, 22 anni, torna a raccontare la sua storia: «Non erano in divisa, temevo che fosse una banda e sono scappato». Il min

Addio a Togni patriarca del circo

b VERONA. /bE’ morto ieri mattina Cesare Togni, 84 anni, esponente di spicco della famiglia del circo italiana. Ancora in piena attività a dispetto dell’età avanzata, Togni è stato ucciso da un infarto che lo ha colpito nell’ospedale di Bussolengo, in provincia di Verona, dove era andato

Pedofilia in internet point a Chinatown

b MILANO. /bDietro la saracinesca, quasi sempre mezza abbassata, di un internet point cinese di Milano si nascondeva un giro di clandestini, di pornografia, anche minorile, e forse anche di prostituzione.BR A scoprire il traffico, nel quartiere Sarpi, la cosiddetta Chinatown, sono stati

Base Usa di Vicenza, stop al referendum

bVICENZA./bbLa bambina dal viso rubicondo domenica non inserirà la scheda dei suoi genitori nell’urna del referendum per la base americana di Vicenza. A ‘stoppare’ quel gesto apparentemente innocente, scelto dai pubblicitari per convincere i vicentini a votare si all’idea del Comune di a